CON GIUSEPPE MAIMONE E GIANLUCA CARMENI

(Gaetano Perricone). “Maggio dei libri”, venerdì 27 aprile al Palazzo della Cultura di Catania. Ho trascorso un pomeriggio davvero speciale a tu per tu con Gianluca Carmeni, 41enne pittore e filofoso catanese, per la presentazione della sua opera prima “Aria pura”, Giuseppe Maimone Editore. Un incontro intenso e appassionante (con i saluti e l’attenzione autentica di Orazio Licandro, assessore alla bellezza e ai saperi condivisi del Comune di Catania; le letture di don Gaetano Puleo, caro amico di Carmeni ), con un serrato e vivace dialogo: tante domande e risposte alla scoperta di un libro interessantissimo, con cinque storie avvincenti e di grande scrittura e di un autore di qualità, di eccellente spessore culturale e umano e di intrigante e complessa personalità. 

COPERTINA ARIA PURA

La morte, in varie forme e situazioni, sembra il filo conduttore di tutta l’opera, il  comune denominatore dei cinque racconti, che in vari momenti riescono a catturare il lettore come un vero e proprio thriller. Ma attenzione, andando avanti nella lettura ti accorgi che in questo libro la morte è in realtà un invito a vivere in pieno la vita, con tutti i suoi stimoli e le sue pulsioni. E poi c’è  quel “provare” costante, quella evidente sperimentazione continua che viene fuori da una scrittura inizialmente molto ostica, ma che riesce in progress a conquistare l’anima di chi legge e ad affascinare. “Sia come scrittore che come pittore il mio è un provare, cerco di tradurre il significante del verbo, il che equivale a vivere e interpretare ciò che siamo”, spiega l’autore.

Per me è stata un’esperienza bella e gratificante. Sono particolarmente contento di aver dato, con entusiasmo e anche appassionandomi e divertendomi molto, il mio umile contributo al “battesimo” letterario di Gianluca Carmeni e della sua “Aria pura” e sono grato ancora una volta all’editore Giuseppe Maimone per avermene dato l’opportunità, confermandomi insieme alle figlie Monica e Simona una stima e una fiducia dalle quali mi sento profondamente onorato.

Non aggiungo altro, se non un caloroso invito a leggere questa bellissima raccolta di racconti di Gianluca Carmeni, al quale auguro di vero cuore un grande futuro come scrittore, oltre che come pittore dai colori vivaci e quasi esplosivi, come ci conferma la suggestiva raffigurazione dell’Etna, da lui amatissima, nella copertina del libro (ultima foto della nostra gallery). Per farvi sapere qualcosa in più sulla personalità di Gianluca e sul suo libro, ho chiesto aiuto a due deliziosi sguardi femminili: quello di Agata Gilletti, moglie dell’autore, che ho avuto la gioia di conoscere in questa occasione e l’altro di Jasmine Basile, giovanissima e brillante “contributor” di questo blog, che ha scritto una (splendida) e originale riflessione ascoltando la presentazione, senza ancora leggere “Aria pura”. Che spero sarete in tanti a leggere.

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La moglie di un artista

Agata e Gianluca
Agata e Gianluca

di Agata Gilletti

Motivi ce n’è per pensare che la vita accanto ad un’artista non deve essere una cosa facile.

Credo che lui non sia mai stato quel che si dice un uomo prevedibile e si è sempre scontrato con l’idea di riti e “forme”, nelle quali un pò tutti scivoliamo. Mi chiamo Agata Gilletti e sono la moglie di Gianluca Carmeni, il mio “artista”, il mio confidente, un uomo che conosco da quasi sempre, e a cui delle volte ammetto è difficile far fronte. I precedenti eventi, gli incontri in atelier, le mostre personali e per ultimo la presentazione del suo primo libro “Aria Pura”, hanno confermato in me, dopo tutti gli anni passati insieme, quanto la sua persona non sia mai cambiata, sempre rimasta fortemente coerente all’idea dell’arte come espressione profonda della vita e dell’identità di un uomo. Per me è stato fondamentale aver riscontrato nel pubblico tutti quei valori che ho sempre pensato e visto in Gianluca, e non solo perché sono la moglie; so che c’è qualità nel suo lavoro di artista, non c’è ipocrisia e falsità di chi costruisce nella menzogna, come purtroppo oggi siamo abituati.

Ricordo ancora i nostri esordi e le letture di Baudelaire, Rimbaud e Dante o i commenti su Dalì e Picasso

Certo nel corso degli anni le difficoltà non sono mancate, a cominciare dal contesto famigliare, incapace di comprendere le inclinazioni artistiche del figlio, fino alle difficoltà legate alla nostra città, Catania, pigra e di ristrette vedute, e quindi il soffocare di una creatività che per un’artista è come dire una mancanza… d’Aria Pura. Poi il mio lottare contro il suo pessimismo, da lui sempre ritenuto fonte attiva di ispirazione, e il suo filosofico arguire che un po’ lascia da parte i meno pazienti.

Il nostro è stato da sempre un percorso in salita che non avrebbe trovato mai alcuna via di sbocco senza la costanza ed il coraggio; in primis la difficoltà di dover conciliare un lavoro “tradizionale”, utile per la sopravvivenza quotidiana, con l’attività di scrittore e pittore. Ammetto che le ore di lavoro trascorse in solitudine, mentre lui se ne stava rintanato nel suo studio, sono state per me molto difficili da sostenere. L’attesa del suo ritorno, la lettura delle sue opere o la bellezza di un suo quadro. Questo è stato ed è il mio stare con Gianluca.

Adesso più di ieri, condivido con lui il suo forte desiderio di essere letto, guardato.

Siamo questo, amore mio, creature che nel rapporto con gli altri e le cose, darebbero tutto pur di farsi almeno un po’ comprendere”.

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Quel pessimismo vitale, benevolo e necessario …

ARIA PURA 12
Incontro e stretta di mano tra Jasmine e Gianluca

di Jasmine Basile

Baudelaire contemporaneo, con una punta di Pirandello e un retrogusto leopardiano.

L’ “Aria Pura” di Gianluca Carmeni non è altri che un graziosissimo e luminoso dipinto di parole che, inevitabilmente, riporta a eleganti sensibilità passate e accoglie tra le mura profumate di stanze tangibili e contemporanee l’eco dei suoi pensieri ordinati e preziosi.

Un eco di cui Gianluca canta bene, cinguettando melodie profonde e curiose che accompagnano il rumore di tutti i giorni, evidenziando una colomba in uno stormo di merli cupi e gracchianti. Una melodia che sembra antica e che più spesso si vorrebbe risentire, se non per classico piacere, almeno per riviverla con motivi e modi diversi.

Diversità che si presenta necessaria in un mondo ormai lontano, solitario, ostico e selvaggio, privo di qualsiasi personalità, in cui il suo eco, il suo fil rouge, fa da sicuro corrimano per una scala schiodata e sgangherata che porta al nido della comprensione interiore.

Gianluca canta di amore e morte, amicizia e morte, desolazione e morte, violenza e morte, vita e morte, in toni alti e realistici che evidenziano un pessimismo vitale, benevolo e necessario per chiunque voglia conoscere il proprio nido per poi approdare al violento vento che tutto strappa e tutto disperde.

E se questo è il proposito che si evince ascoltando La Colomba rispondere alle domande di un curioso esperto, non è da escludere che leggere il suo dipinto di parole ci accompagni, dettando il ritmo, lungo il corrimano che porta al nostro personale nido.

Aria pura”. Gianluca Carmeni, Giuseppe Maimone Editore, aprile 2018

 

 

Gaetano Perricone

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