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di Gaetano Perricone

L’azione “Sicilia Rigenera”, brillantemente promossa e coordinata dall‘Ufficio Speciale Raccolta Differenziata della Regione Siciliana, è stata giudicata la migliore in Italia per il 2017 per  la categoria “Pubbliche Amministrazioni“. Il prestigioso e gratificante risultato – che premia l’impegno, la passione e l’entusiasmo di enti, associazioni, scuole e di migliaia di cittadini protagonisti di tante iniziative e che va certamente in controtendenza rispetto ad una immagine della Sicilia non certo positiva in tema di lotta ai rifiuti – è stato ufficializzato stamattina nel corso della cerimonia a “Le Ciminiere” di Catania, a conclusione della nona edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) e nell’ambito del decimo Salone Internazionale “Progetto Comfort”. A ricevere il premio in una sala gremita di festoso pubblico di tutte le età è stato il Dirigente Generale del Dipartimento Acque e Rifiuti della Regione Siciliana Salvo Cocina, alla presenza dell’Assessore Regionale Alberto Pierobon.

Qui e sotto, due momenti della premiazione dell'ingegnere Salvo Cocina
La premiazione dell’ingegnere Salvo Cocina

Come spiega bene il sito www.envi.info per descrivere l’azione premiata, “l’Ufficio Speciale per la Raccolta Differenziata in occasione della SERR ha introdotto tutti i 390 comuni siciliani alla SERR, promuovendo la realizzazione di azioni ed eventi rivolti a dare una seconda vita agli oggetti “in fin di vita” così come l’adozione di comportamenti favorevoli alla Raccolta Differenziata Porta a Porta. Il risultato è stata la registrazione di 153 azioni (fra cui azioni di educazione ambientale nelle scuole; visite a impianti di riciclaggio; azioni di pulizia straordinaria del territorio; convegni e conferenze etc.) con una partecipazione stimata di circa 6.000 persone, fra cui 3.000 studenti. Questo “coordinamento” siciliano dal basso ha inoltre dato vita a un grande tam tam mediatico, che ha portato la SERR a ricevere una grande visibilità e diffusione nell’isola, sia sui media tradizionali che sui new media”. Il Comitato Promotore Nazionale ha voluto premiare l’elevato numero di azioni sul territorio, azioni collettive e appunto “dal basso”, tra le quali ha fatto la parte del leone “Meglio Parco che Sporco“, promossa e organizzata dal Parco dell’Etna ogni anno e per cinque edizioni nel mese di novembre, a partire dal 2013, con oltre cinquanta interventi di pulizia nell’area protetta attorno al più alto vulcano attivo d’Europa.

3 PREMIAZIONIIn finale, “Sicilia Rigenera” ha prevalso su altri due importanti e significativi progetti: “Educazione all’economia circolare: le tue scarpe al centro” dell’ Agenzia Prevenzione Ambiente Energia dell’Emilia-Romagna e “Omini Elettrici” del Comune di Alessandria presso centro di riuso creativo Remix

L’edizione 2017 della SERR ha visto ben 4.422 azioni realizzate in Italia. Come ogni anno pubbliche amministrazioni, imprese, istituti scolastici, associazioni e singoli cittadini hanno ideato e realizzato azioni volte a sensibilizzare sul tema della riduzione dei rifiuti. Ogni singola azione, a prescindere dal numero di persone coinvolte e dalla quantità di rifiuti evitati, è stata fondamentale nel contribuire all’obiettivo di promuovere, tra i cittadini, una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente. Scegliere le azioni finaliste è quindi stato un compito difficile. I criteri usati per la scelta sono stati, fra gli altri, l’innovatività dell’azione proposta, l’impatto generato dall’azione, la visibilità dell’azione in termini comunicativi e la replicabilità dell’azione.

Il Comitato Promotore Nazionale SERR è composto da Ministero dell’Ambiente, UNESCO, Utilitalia, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma, Legambiente, ANCI e AICA – Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale,  che hanno selezionato le migliori azioni per ogni categoria. A premiare i vincitori sono stati invece gli sponsor e che hanno supportato e reso possibile la realizzazione di questa edizione, ovvero i Consorzi di Filiera per il recupero degli imballaggi (CONAI, CiAl, Corepla, Coreve, Ricrea, Rilegno e Comieco).

Una immagine da "Meglio Parco che Sporco"
Una immagine da “Meglio Parco che Sporco”

Meglio Parco che sporco

Fin qui la notizia, certamente molto bella e gratificante. Ma per me lo è ancora di più, perché ho vissuto “in prima linea” l’esperienza di Meglio Parco che sporco (come abbiamo detto “zoccolo duro” di “Sicilia Rigenera“) fin dal primo giorno, fin dalla nascita e dalla prima edizione del 2013, nel mio ruolo di ex responsabile dell’Ufficio Stampa del Parco dell’Etna. Mi sento dunque anch’io, orgogliosamente, tra i premiati di oggi e ne vado fiero.

E allora, per festeggiare questo magnifico risultato collettivo che premia l’amore di tanta gente per un territorio stupendo, per la sua dignità e il suo decoro, mi piace molto riportare qui a seguire un brano dell’articolo che scrissi su questo blog il 23 novembre 2016, dopo la quarta edizione della manifestazione, che spiega cos’è veramente Meglio Parco che Sporco, con la sua meravigliosa anima.

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Un momento della premiazione. Giuseppe Di Paola e Salvo Caffo del Parco dell’Etna, con l’ex presidente Marisa Mazzaglia, “mamma” di “Meglio Parco che sporco” e il presidente del Cai di Catania Umberto Marino

Guardo e mi ripassa nella mente la straordinaria, davvero straordinaria (non è retorica o eccesso di entusiasmo…) giornata di ieri. Ripenso al generoso, generosissimo popolo dell’Etna che ho incontrato nel lungo giro tra i vari siti scelti per la bonifica volontaria. Uomini, donne, bambini; ragazzi, incredibilmente tanti e ragazzi un po’ più grandi; bianchi e neri, italiani, malesi e senegalesi, dominicani; studenti e vulcanologi, giornalisti e funzionari pubblici, guide turistiche e speleologi, editori e marines; le associazioni ambientali, tutte in campo militarmente; un po’ di amministratori dei Comuni del Parco, tanti dipendenti dell’Ente Parco, che da quatto anni, con lodevolissimo impegno e tra molte difficoltà, promuove e organizza questa giornata speciale. Tutti insieme in prima linea, a raccogliere la più svariata, sconcertante, ributtante, sorprendente, surreale munnizza lasciata da ignoti e squallidi idioti, ebeti, ignoranti, irresponsabili, in qualche caso anche delinquenti, in luoghi della Muntagna di Grande Bellezza, che carezzano l’anima, ma anche in tanti parchi urbani del territorio, in quartieri degradati. Tutti insieme a sporcarsi … gioiosamente le mani, con il sorriso sulle labbra, per lanciare un messaggio corale di grande impatto: vogliamo l’Etna pulita, meglio Parco che sporco !!!  … Belle cose, ragazzi. Belle cose e bella gente, questo popolo dell’Etna. Tanti, non so quanti, ma tantissimi: mille e più di mille, forse duemila, organizzatissimi ed entusiasti nonostante l’acqua e il vento che tagliava la faccia nella prima mattinata. La incredibile carrellata di foto della manifestazione, non ancora completa, mi conferma numeri e impegno straordinario, volontario, determinato. Tantissima la munnizza raccolta, ne sapremo di più nei prossimi giorni, quando si farà ordine nei numeri, si faranno i bilanci. Ma quello che conta è che il messaggio alla base di “Meglio Parco che sporco” è passato alla grande, con un coinvolgimento fantastico soprattutto di giovani. Qualcuno l’avrebbe definita  “una gioiosa macchina da guerra”. A me vengono in mente, invece, i famosi bigliettini dei Baci Perugina, quelli con i pensierini languidi. Ci scriverei: “Amore è … sporcarsi le mani !”.

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www.enfi.info

 

 

Gaetano Perricone

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