Marisa Mazzaglia, presidente del Parco
Marisa Mazzaglia, presidente del Parco

Marisa Mazzaglia, presidente del Parco dell’Etna: “Sta per nascere al Parco dell’Etna il primo “Parco della Biodiversità animale e vegetale dell’Etna”, un polo naturale unico per l’osservazione e l’educazione ambientale immaginato con il Fondo Siciliano della Natura e INGV proprio nella sede del Monastero di San Nicolò la Rena di Nicolosi. Lo faremo grazie ad un finanziamento ottenuto su un progetto che ha visto lavorare insieme al Parco dell’Etna tanti attori diversi: dal Fondo Siciliano della Natura, all’INGV, all’Università di Catania, alla Rete delle Fattorie Sociali, all’associazione delle Pro Loco. E’ la prima volta che un partenariato del terzo settore che si è riunito attorno al Parco dell’Etna si aggiudica un bando della Fondazione con il sud, sarà un modo per farci conoscere e per fare ancora tanta strada insieme”.

Ma ecco i dettagli tecnici (fonte: INGVCOMUNICAZIONE)

Presentato presso la Sede dell’Ente Parco dell’Etna a Nicolosi  “SEW – Save the Etna World”, un progetto elaborato da un gruppo di partners appartenenti ad Associazioni del Terzo Settore e Istituzioni Pubbliche, tra cui l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). SEW si propone di valutare l’impatto dei prodotti dell’attività vulcanica sulla Biosfera, mediante l’attuazione di un programma di azioni interdisciplinari finalizzate alla valorizzazione e alla tutela ambientale di alcuni siti chiave del Parco dell’Etna e alla promozione di attività volte alla riscoperta del vulcano come fonte di biodiversità e di benessere. Queste azioni sono anche un’occasione di sviluppo socio-culturale ed economico dell’area interessata.

Immagine_prog_SEW

L’impatto dell’attività vulcanica sull’ambiente, relativo agli elementi e ai composti di origine vulcanica emessi sia durante le fasi eruttive dell’Etna che in periodi di quiescenza, sarà valutato e analizzato dai ricercatori dell’INGV, mediante tecniche di biomonitoraggio e l’ausilio di moderni strumenti di osservazione e misurazione collocati nei siti prescelti, in aree di pertinenza del Parco dell’Etna, Ente ospitante di tutte le attività previste nel progetto.

L’ecosistema etneo presenta una biodiversità ricca e variegata, che, oltre a costituire un valore ambientale in sé, favorisce lo sviluppo di relazioni dinamiche con il territorio. Le potenzialità insite in questa preziosa risorsa necessitano di una coerente strategia di controllo, salvaguardia e valorizzazione, a vantaggio sia dell’integrità ambientale che delle condizioni sociali, culturali ed economiche della popolazione.

Il progetto, finanziato da Fondazione CON IL SUD, si occuperà, quindi, di monitorare gli habitat e le specie vegetali e animali in alcuni siti chiave del Parco dell’Etna; creare un polo naturale unico per l’osservazione e l’educazione ambientale; orientare la consapevolezza della popolazione sull’interazione tra vulcano, flora, fauna, e uomo.

Nella foto con il titolo: una manifestazione di educazione ambientale al Parco dell’Etna

 

 

Gaetano Perricone

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