Nelly Palazzo, Autore a Il Vulcanico https://ilvulcanico.it/author/nelly/ Il Blog di Gaetano Perricone Sat, 18 Mar 2017 07:36:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 “Un alloggio condiviso per i senzatetto. Perché Marcello non sia stato ucciso invano” https://ilvulcanico.it/2802-2/ Sat, 11 Mar 2017 20:47:47 +0000 http://ilvulcanico.it/?p=2802 di Nelly Palazzo Questa notte, a Palermo, un clochard è stato ucciso, bruciato vivo. Non è il primo caso del genere che si verifica nella nostra città, non è la prima volta che un uomo senza volto e senza nome rimanga vittima della violenza cieca colpevole solo di non avere una dimora sicura nella quale […]

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di Nelly Palazzo

NELLY

Questa notte, a Palermo, un clochard è stato ucciso, bruciato vivo. Non è il primo caso del genere che si verifica nella nostra città, non è la prima volta che un uomo senza volto e senza nome rimanga vittima della violenza cieca colpevole solo di non avere una dimora sicura nella quale rifugiarsi.

Ma per noi, “Insieme per i Clochard”, rete di associazioni di volontari, quello non era un senza nome, era Marcello, e lo conoscevamo bene. Marcello, a causa di una triste vicenda personale, che non vi riporterò per non violare l’intimità di quest’uomo che non c’è più, era finito in mezzo alla strada, letteralmente. Era spesso alle cene organizzate dalla nostra rete, e quando non era lui a venire da noi, eravamo noi ad andare da lui, al suo giaciglio, come da tutti gli altri senzatetto della nostra città.

Infatti, è così che una parte della società civile si prende la briga di intervenire a favore di chi non ha nessuno dalla sua parte, di chi è stato abbandonato anche dalle istituzioni, rimboccandosi le maniche e offrendo volontariamente il proprio servizio a favore degli altri. I volontari di “Insieme per i Clochard” la notte sono per strada, a distribuire coperte e indumenti quando c’è freddo, a portare dei pasti caldi a chi, nella sua dimora di cartone non ha neppure di che mangiare.

L’episodio tragico accaduto a Marcello non è che l’ennesimo avvenimento che palesa il profondo disagio che alberga nelle nostre metropoli. Ma non sono solo i senzatetto a versare in condizioni di vita insostenibili: le nostre città sono piene di invisibili indigenti, di una massa consistente di persone, che non riescono neppure a sostentarsi, a coprire col proprio denaro i loro bisogni più elementari. La “Fondazione Banco delle Opere di Carità” della quale sono referente siciliana, si occupa in tutta Italia, tutti i giorni, di queste persone; noi, ogni giorno, combattiamo il disagio sociale e cerchiamo di aiutare le fasce più deboli della popolazione, e, in Sicilia, con il coordinamento della rete “Insieme per i Clochard”, anche dei senzatetto.

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Tutto ciò è costruito e portato avanti da volontari. Non è che le istituzioni siano completamente assenti, ma purtroppo ciò che fanno non basta. Esistono, ad esempio, associazioni incaricate dal Comune del monitoraggio dei senzatetto, ma il problema è tanto ampio che esse non riescono a coprirlo per intero. Alla luce dell’esperienza maturata sul campo dai nostri volontari, è sorta un’idea, una soluzione fattibile e concreta che intendo proporre pubblicamente tramite questo articolo.

Sappiamo tutti che l’ostacolo principale alla risoluzione dei problemi che affliggono la nostra città risiede nella scarsità di fondi. Per questo l’idea che proponiamo è un’idea a costo zero, che risolverebbe non solo il problema del mero sostentamento di queste persone, ma anche ne allevierebbe il disagio provocato dall’inattività e dall’emarginazione. Si tratta di un’idea semplice: un edificio, autogestito dai suoi abitanti, che lì dormirebbero, cucinerebbero, laverebbero le stoviglie e la biancheria, portando avanti da soli il proprio alloggio condiviso, facendone un ritrovo sociale e un impiego utile alla collettività. In questo modo, oltre alla semplice sopravvivenza, all’esistenza che non può svolgersi senza un luogo da chiamare “casa”, queste persone avrebbero a disposizione qualcosa di cui occuparsi, qualcosa da curare come propria, il che permetterebbe loro di reintegrarsi gradualmente nel tessuto sociale dal quale sono emarginati.

Naturalmente la presenza delle istituzioni sarebbe imprescindibile, sarebbe necessario che concedessero gli spazi dove ospitare un alloggio del genere, ma si tratta di un impegno una tantum, che non provoca alcun significativo aggravamento di spesa nei già magri bilanci della nostra Cosa Pubblica. Sottoscrivo dunque qui un appello: spesso si dice che è difficile trovare soluzioni concrete a certe problematiche sociali, o che le eventuali soluzioni proposte siano troppo dispendiose, ecco qui invece un modo concreto e fattibile per togliere queste persone dalla strada. Perché Marcello non sia stato ucciso invano, ma ciò sia utile almeno a scuotere le coscienze.

 

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Mobilitiamoci contro la fame insieme al Banco delle Opere di Carità https://ilvulcanico.it/nelly/ Tue, 28 Feb 2017 16:14:59 +0000 http://ilvulcanico.it/?p=2658 di Nelly Palazzo * Ogni giorno in Italia quattro milioni di persone non hanno la possibilità di fare la spesa. Anche quest’anno si rinnova su tutto il territorio nazionale l’appuntamento con il Banco delle Opere di carità, che organizza la Giornata della raccolta nazionale contro la fame in Italia. Vi aspettiamo numerosi sabato prossimo 4 […]

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di Nelly Palazzo *

Nelly Palazzo

Ogni giorno in Italia quattro milioni di persone non hanno la possibilità di fare la spesa. Anche quest’anno si rinnova su tutto il territorio nazionale l’appuntamento con il Banco delle Opere di carità, che organizza la Giornata della raccolta nazionale contro la fame in Italia. Vi aspettiamo numerosi sabato prossimo 4 marzo nei tanti supermercati italiani che aderiscono all’iniziativa per donare viveri, che poi saranno distribuiti dai volontari ai più indigenti attraverso le strutture che formano la rete solidale.

La Fondazione Banco delle Opere di Carità si occupa, da oltre 20 anni, di aiutare le persone indigenti del nostro Paese attraverso il recupero, dalla produzione agricola o industriale, delle eccedenze alimentari altrimenti destinate al macero, e distribuisce le stesse ad Enti convenzionati che assistono chi è meno fortunato. Grazie all’opera preziosa di migliaia di volontari che hanno prestato gratuitamente il loro tempo, dal 1993 ad oggi, in Italia, sono stati raccolti e distribuiti 355.490.014,73 Kg di generi alimentari, prodotti che sono stati distribuiti alle fasce più deboli della nostra società, cercando di affievolire il primo grande bisogno dell’uomo, l’alimentazione.

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In Sicilia, grazie alla rete dei volontari e tramite le circa 350 strutture coinvolte, assistiamo ogni giorno 130.000 persone. Nella Sicilia Occidentale le persone assistite sono circa 80.000 grazie ai 200 enti convenzionati. Nell’anno 2016 sono stati distribuiti 1.980.802,06 kg di generi alimentari e le donazioni durante la giornata della raccolta alimentare 2016 ammontano a 186.658,50 Kg.

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La raccolta è uno dei principali eventi in Italia di volontariato. Durante l’evento migliaia di persone si prodigheranno al fine di aiutare chi è in difficoltà. Ognuno darà il proprio contributo: i volontari che saranno impegnati tutto il giorno a presidiare i punti vendita, i supermercati che aderiscono all’iniziativa ed i donatori che contribuiranno tutti a raccogliere gli alimenti per i più bisognosi. La Giornata della Raccolta Alimentare contro la Fame in Italia si svolgerà con grande semplicità: a tutti coloro che faranno la spesa verrà distribuito un sacchetto speciale contrassegnato dal logo della manifestazione ed i volontari, muniti di una pettorina riconoscibile, coordinati da un capo equipe, ricorderanno ai potenziali donatori che è in corso la Giornata della Raccolta Alimentare contro la Fame in Italia. I prodotti preferibilmente richiesti sono: tonno, legumi, olio, carne in scatola, alimenti per l’infanzia e pelati. I prodotti così raccolti verranno successivamente consegnati alle strutture convenzionate che, a loro volta, li faranno pervenire ai propri assistiti. I supermercati che aderiscono all’iniziativa di quest’anno sono: Carrefour; Simply; Auchan; Conad; Decò; Spaccio alimentare; Eurospin; Forté; Paghi poco; Ard discount e alcuni distributori locali.

Come spiega bene l’avvocato Giuseppe Tamburro, direttore della Fondazione Banco delle Opere di Carità, “la giornata della raccolta alimentare contro la fame in Italia rappresenta il più importante momento di celebrazione del volontariato in Italia. Non è un semplice gesto di solidarietà, ma una vera, utile e concreta opportunità di inclusione sociale.”

*Responsabile per la Sicilia del Banco delle Opere di Carità

BANCO 1BANCO 2Per info e seguire le attività del ‘Banco delle Opere di carità’
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Il video ufficiale della ‘Giornata contro la fame’ 2017: www.facebook.com/bancodelleoperedicarita.official/videos/1361799963841471/
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(Gaetano Perricone)  Aggiungo solo due parole per ringraziare di cuore Nelly Palazzo – carissima e deliziosa amica di sempre, che da anni opera con straordinario impegno e sensibilità, ma anche con grande efficacia, a Palermo e in tutta la Sicilia a sostegno dei clochard, dei poveri e degli emarginati insieme agli altri bravissimi volontari del Banco delle Opere di Carità – per avere accettato con entusiasmo la proposta di scrivere questo articolo per il Vulcanico, molto attento alle iniziative di solidarietà che lasciano una traccia concreta. La raccolta alimentare di sabato 4 marzo nei supermercati indicati nell’articolo è certamente una di queste iniziative. E dunque partecipiamo in massa, con il nostro grande cuore e con le nostre offerte, per aiutare chi non riesce neanche a mangiare.

 

 

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“Fatti da noi”: i panettoni della solidarietà https://ilvulcanico.it/fatti-da-noi-i-panettoni-della-solidarieta/ Tue, 06 Dec 2016 16:17:06 +0000 http://ilvulcanico.it/?p=1724 di Nelly Palazzo Le esigenze delle persone mutano nel tempo così come i bisogni di coloro che fino a ieri necessitavano solo di assistenza alimentare. Oggi l’aiuto è anche e soprattutto nella ricerca di percorsi di inclusione sociale, che permettano alle persone indigenti e comunque a coloro che sono in difficoltà, ai ragazzi provenienti da […]

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di Nelly Palazzo

Nelly Palazzo tra i panettoni artigianali "Fatti da noi"
Nelly Palazzo tra i panettoni artigianali “Fatti da noi”

Le esigenze delle persone mutano nel tempo così come i bisogni di coloro che fino a ieri necessitavano solo di assistenza alimentare. Oggi l’aiuto è anche e soprattutto nella ricerca di percorsi di inclusione sociale, che permettano alle persone indigenti e comunque a coloro che sono in difficoltà, ai ragazzi provenienti da situazioni di disagio, di imparare un mestiere, di acquisire delle competenze spendibili nel mercato del lavoro, quindi di riacquistare dignità e libertà. Sulla base di queste premesse il Banco delle Opere di Carità ha realizzato il laboratorio solidale denominato “Fatti da noi”.

Il laboratorio rappresenta un luogo in cui si incontrano maestri pasticceri e ragazzi meno fortunati e anche con disabilità, i quali vengono così formati sul processo produttivo, acquisendo competenze per un mestiere. I prodotti sono realizzati a mano uno ad uno e con materie prime di altissima qualità.

In particolare, sono stati realizzati dai ragazzi panettoni artigianali di ottimo gusto, senza conservanti e additivi vari. Negli stand che abbiamo finora predisposto a Palermo e provincia (alla recente Fiera del Libero Scambio Radioamatori & Protezione Civile, all’evento terna Rete Italia, in deposito a Carini) ne sono stati distribuiti – con la racconta di offerte e contributi volontari – circa cinquecento, certamente un buon numero.

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Particolare significativo: nella spirito che contraddistingue l’impegno e le iniziative del Banco per le Opere di Carità, abbiamo pensato di fare collaborare agli stand della solidarietà alcuni bambini, perché riteniamo che sia molto importante cominciare a capire fin da piccoli che è giusto e bello aiutare chi ha più bisogno e che ci sono tantissime persone che hanno bisogno di aiuto. Parte del ricavato delle offerte raccolte per i panettoni verrà devoluto alla Fondazione Banco delle Opere di Carità per l’ampliamento dei laboratori solidali e la prosecuzione del progetto.

Per chi è interessato, prossimi appuntamenti con gli stand per contribuire con un’un’offerta per i panettoni “Fatti da noi” sono in programma a Casteldaccia, Racalmuto e Favara. Sabato 10 dicembre, presso la Casa Generalizia delle Suore di Carità del Principe di Palagonia, in via Sciuti 102, è prevista una degustazione (e forse uno stand) dei panettoni, mentre i pandorini artigianali saranno offerti ai piccoli ospiti dell’Ospedale dei Bambini Santa Cristina, in occasione di uno spettacolo natalizio.

Il Natale da sempre rappresenta per tutti una tradizionale occasione per fare un gesto di solidarietà. In prossimità delle festività natalizie, potrete sostenere anche voi il laboratorio solidale e contribuire ad offrire una nuova possibilità ai ragazzi che quotidianamente sono impegnati in questa attività, contattandoci o venendoci a trovare (potete chiamare il 3392205244, inviare una email a [email protected] o venire in via Archimede snc-Zona Industriale Carini, oppure in via Rutelli 9 – 90143 Palermo) Ringraziamo la Fondazione Banco delle Opere di Carità e Tenerità che permettono la concretizzazione di questa iniziativa.7 PANETTONI

I panettoni "Fatti da noi"
I panettoni “Fatti da noi”

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