Vito Finocchiaro, Autore a Il Vulcanico https://ilvulcanico.it/author/vitof/ Il Blog di Gaetano Perricone Tue, 27 Nov 2018 06:15:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.1 La Linea Rossa: un viaggio per immagini nella storia di Mascali. E dell’Etna https://ilvulcanico.it/la-linea-rossa-un-viaggio-per-immagini-nella-storia-di-mascali-e-delletna/ Tue, 20 Nov 2018 15:19:06 +0000 http://ilvulcanico.it/?p=10052 (Gaetano Perricone). Domenica scorsa ho visitato, per meglio dire mi sono goduto, le splendide mostre (promosse dall’INGV e dall’Associazione Mascali 1928 dell’instancabile Leonardo Vaccaro), che tra scienza e storia, natura e antropologia, narrazione scientifica e giornalistica, celebrano in modo completo e appassionante i 90 anni della grande eruzione dell’Etna che, nei primi giorni  di novembre, […]

L'articolo La Linea Rossa: un viaggio per immagini nella storia di Mascali. E dell’Etna proviene da Il Vulcanico.

]]>
A Mascalim cin Vito Finocchiaro e Leonardo Vaccaro
A Mascali, con Vito Finocchiaro e Leonardo Vaccaro

(Gaetano Perricone). Domenica scorsa ho visitato, per meglio dire mi sono goduto, le splendide mostre (promosse dall’INGV e dall’Associazione Mascali 1928 dell’instancabile Leonardo Vaccaro), che tra scienza e storia, natura e antropologia, narrazione scientifica e giornalistica, celebrano in modo completo e appassionante i 90 anni della grande eruzione dell’Etna che, nei primi giorni  di novembre, distrusse Mascali. E grazie alla squisita accoglienza del sindaco Luigi Messina, che ci ha materialmente aperto le porte del Municipio, il fotografo Vito Finocchiaro mi ha fatto vedere in anteprima la sua affascinante mostra – poi inaugurata nel pomeriggio – dal significativo titolo “La Linea Rossa”, che attraverso lo sguardo e l’obiettivo sulla Mascali di oggi, tra natura e storia e con un accostamento con i luoghi di ieri, ci trasporta ai drammatici eventi dei primi giorni del novembre 1928. Con un “taglio” antropologico, che supera l’analisi scientifica e vulcanologica dell’evento per raccontarci le tradizioni e l’anima mascalese, per sempre segnata dall’eruzione del 1928.

“La Linea Rossa” mi è molto piaciuta nella sua originalità e nei contenuti forti ed emozionanti. Ho chiesto a Vito, professionista di valore con un forte legame con la sua comunità e con l’Etna, di potere pubblicare sul Vulcanico le immagini più significative e simboliche della mostra, visitabile al Comune di Mascali. La sua disponibilità è stata immediata e il risultato è la bellissima fotogallery che potete ammirare, accompagnata qui a seguire da una breve presentazione. Ringrazio di cuore Vito Finocchiaro e vi invito, se avete tempo, a passare qualche ora a Mascali per capire di più, grazie a queste importanti e preziose esposizioni, su un evento fondamentale per la storia dell’Etna e della Sicilia.

di Vito Finocchiaro

“[…] La sera del 4 novembre si aprì il terzo segmento della fessura, lungo appena 100 metri, a una quota ancora inferiore  (1200 metri s.l.m.), in località Ripa della Naca. […]Alle undici e trenta del 5 novembre la colata aveva raggiunto una lunghezza di 6 chilometri e una velocità di avanzamento di 0,46 chilometri orari.  Il fronte attivo era sceso a una quota di 350 metri s.l.m. Quel giorno il paese di Mascali venne evacuato.

[…] Alle dieci e trenta la colata aveva percorso 7,3 chilometri e il fronte si trovava ad una quota di 130 metri s.l.m.[…]
[…]Durante i 17 giorni di attività furono eruttati complessivamente circa cinquanta milioni di metri cubi di lava, con un tasso effusivo medio di 38,5 metri cubi al secondo, che coprirono un’area totale di 4,38 chilometri quadrati. Il costo dei danni provocati dall’eruzione è stato stimato in circa 160 milioni di lire dell’epoca”

(Da “L’eruzione dell’Etna del 1928 e la distruzione di Mascali”  di  Stefano Branca)

A novant’anni di distanza, “La Linea Rossa. Un viaggio nella storia”, ripercorre i giorni di quella che fu una delle eruzioni più distruttive dell’Etna degli ultimi secoli. Un dialogo tra immagini, dell’epoca e di oggi, che vuole far rivivere uno dei momenti più tristi e drammatici della storia del nostro territorio… Un salto indietro nel tempo, dove i colori investono i sensi e riportano alla mente sentimenti e sensazioni. Un tempo dove fede e speranza hanno accompagnato i giorni più tragici di due Comunità, il cui destino è stato accomunato da una fatale Linea Rossa. Una rievocazione di stati d’animo, caos, concitazione e parole che risuonano nella mente …. Una lingua di fuoco che, a distanza di poco tempo, ha risparmiato un paese e ne ha travolto completamente un altro. Un’orrifica linea… una ferita che ha segnato e cambiato per sempre la storia di Mascali …

In visita a "La linea Rossa", con Vito Finocchiaro
In visita a “La linea Rossa”, con la guida di Vito Finocchiaro

E’ nella notte tra il 2 e il 3 di novembre che, intorno alle 2.30 circa, si apre una bocca eruttiva a quota 1850 metri a Nord del Rifugio Citelli, dalla quale fuoriesce un impetuoso fiume di lava che si incanala nel Torrente Magazzeni e si dirige verso il Comune di Sant’Alfio. Tra lo sgomento e il terrore, la popolazione si affida alla protezione dei suoi tre Santi Patroni. In balia delle intemperie e della forza brutale del vulcano, una folla di pellegrini in lacrime porta le reliquie dei Santi in processione e si inginocchia davanti a quella lingua di brace che sta per divorare ogni cosa. Un boato scuote le viscere della terra. La gente fugge atterrita. Il cielo si tinge di rosso … sembra un’Apocalisse. Sotto una pioggia di acqua, fango e sassi ognuno tenta la fuga da quello che sembra un destino segnato, abbandonando ogni cosa. Le mani del Cristo, nella vecchia sagrestia…un monito contro la furia del Vulcano …
Improvvisamente la lava arresta il suo cammino.  Si grida al miracolo. Un perenne ringraziamento per il pericolo scampato …

Sono le 21.00 circa del 4 novembre, si apre una nuova frattura ad una quota tra 1200 e 1400 metri, che raggiunge la zona di Ripa della Naca. Un fiume orrifico si dirige verso Mascali. Il paesaggio assume contorni lunari ed infernali. Il paese, ignaro, si prepara a festeggiare il suo Patrono… non sa, però, che il suo destino è già segnato. L’impetuosa e distruttiva discesa non si arresta… Un flusso, rosso e caldo come il sangue, si insinua lentamente ovunque. Un’agonia dolorosa. Il fronte lavico travolge decine di stabilimenti, seppellisce agrumeti, sgretola e inghiotte le case … Svaniscono i sacrifici di una vita; ognuno tenta di salvare piccoli frammenti del proprio passato… E’ il 6 di novembre, il giorno di San Leonardo. Paura e rabbia si impossessano della Gente che si inginocchia con speranza davanti a quella mostruosità che avanza. L’Etna resta sorda… LA LINEA ROSSA non si ferma. L’intero abitato viene completamente distrutto sotto gli occhi impietriti della popolazione. Le campane suonano l’ultimo rintocco a morte …  La città viene sepolta insieme ai suoi ricordi.

Il racconto dell'eruzione nelle pagine del diario di un emigrato in Argentina (mio scatto)
Il racconto dell’eruzione nelle pagine del diario di un emigrato in Argentina (mio scatto)

Tra le righe di un vecchio diario, scritto dall’altra parte del Mondo, si tramanda il dramma di Mascali …  La notizia della sorte toccata alla propria famiglia appresa da un giornale…per caso…in una “bella giornata di primavera”…

Sono passati novant’anni da quella fatidica data che ha segnato per sempre la storia del territorio siciliano. Una data che è sempre rimasta scolpita nella mia anima … Un giorno che è impresso dentro di me da quando rivivevo, nel racconto dei miei nonni, la triste sorte toccata al loro paese. Le  parole e gli occhi velati da un dolore mai placato, hanno continuato a penetrarmi la mente per anni, suscitando in me un miscuglio di emozioni forti, dolorose, miste a curiosità e interesse, che mi hanno spinto a voler ripercorrere, attraverso le immagini, quanto accaduto alla mia famiglia, alla mia gente e alla mia terra in quei fatali giorni del novembre 1928….

©Vito Finocchiaro per Eikon Culture con la compartecipazione del Comune di Mascali – [email protected]

Con il titolo: la tradizionale processione di ringraziamento degli abitanti di Sant’Alfio, ritratta da Vito Finocchiaro, che si rinnova ogni anno. Momento particolarmente significativo nello storico rapporto tra la lava e la fede sull’Etna.

L'articolo La Linea Rossa: un viaggio per immagini nella storia di Mascali. E dell’Etna proviene da Il Vulcanico.

]]>
Sull’Etna, sabato 18 marzo 2017 “Ho toccato con mano la forza della natura” https://ilvulcanico.it/sulletna-sabato-18-marzo-2017-ho-toccato-con-mano-la-forza-della-natura/ Sat, 22 Apr 2017 08:29:08 +0000 http://ilvulcanico.it/?p=3333 di Vito Finocchiaro Un incessante percorso, il mio, tra i sentieri dell’Etna, il nostro “Gigante buono”, la cui immensa bellezza si canta da secoli e il cui “essere” da sempre affascina noi uomini, avidi di conoscere i suoi più intimi meandri. Una terra, questa, ricca di contrasti, fonte inesauribile di dualismi, ma al contempo misteriosa […]

L'articolo Sull’Etna, sabato 18 marzo 2017 “Ho toccato con mano la forza della natura” proviene da Il Vulcanico.

]]>
di Vito Finocchiaro

VITO

Un incessante percorso, il mio, tra i sentieri dell’Etna, il nostro “Gigante buono”, la cui immensa bellezza si canta da secoli e il cui “essere” da sempre affascina noi uomini, avidi di conoscere i suoi più intimi meandri. Una terra, questa, ricca di contrasti, fonte inesauribile di dualismi, ma al contempo misteriosa e feconda. Non c’è un solo giorno in cui noi, Genti dell’Etna, non alziamo lo sguardo al cielo, consapevoli che qui, da un momento all’altro, tutto può accadere.

Qui, in un istante, può spezzarsi un equilibrio e impotenti non ci resta che assistere all’incommensurabile forza di Colei che domina su questi luoghi: A Muntagna. Un posto unico al mondo, dove ci si sente sospesi tra cielo e terra, perché mentre ne ammiri la potenza e i segreti, tra i paesaggi lunari delle distese di lava e i suoi crateri, puoi anche osservare l’orizzonte del mare. Un territorio dove la forza della natura mescola i suoi elementi creando paesaggi dai contrasti forti e dove fantasia e psiche, dando vita ad immagini surreali e sfuggenti, regalano emozioni indimenticabili.

Tra questi luoghi, fotografandone l’essenza, in un giorno che sembrava come tanti, ho toccato con mano la forza della natura. Sabato 18 marzo 2017, durante una documentazione dell’eruzione, un cambiamento nel percorso di ritorno mi ha coinvolto in un evento eccezionale: un’esplosione freatomagmatica. La decisione per un tragitto più lungo, ma meno faticoso e all’improvviso la presa di coscienza che, dietro ad un cratere, a quota 2500 metri, sta accadendo qualcosa… del fumo bianco comincia a sollevarsi dal terreno.

Mille pensieri e una decisione da prendere. Il fumo bianco aumenta, si espande, riprendo in mano la mia macchina fotografica. Voglio documentare quanto sta accadendo. Un’altra frazione di secondo e poi un’esplosione terribile alle mie spalle. Un’istantanea espansione di vapore dà vita ad una gigantesca e spettacolare nube, dal colore grigio rossastro, che si solleva dal fronte lavico e con la velocità di un lampo si propaga tutt’intorno, avvolgendosi su se stessa mentre sale verso il cielo. Una frana di lava incandescente si è scontrata con i blocchi di neve. La differenza di temperatura fra il magma e il manto nevoso ha provocato uno scoppio violentissimo.

Secondi che sembrano non avere fine. Vapore, acqua, cenere, schegge incandescenti schizzano ovunque. Come un Gigante che si solleva da terra, le sue braccia possenti avvolgono la funivia. Rimango immobile, con lo sguardo immerso nella grandezza di quella potenza e mi rendo conto di quanto noi uomini siamo piccoli e impotenti di fronte a tanta maestosità. Vedo la nube dirigersi verso il Golfo di Catania, passa davanti ai miei occhi, offusca il cielo. Una speranza…che il vento non cambi prima della nostra discesa…

Nella bellissima foto di Vito Finocchiaro con il titolo: la spettacolare esplosione generata dall’interazione tra il magma e la neve, una reazione che fa innalzare una gigantesca nuvola di vapore che si espande ad altissima velocità. Nella fotogallery, la straordinaria documentazione dell’esplosione freatica, nella affascinante sequenza del bravissimo fotografo mascalese.

Vito Finocchiaro è nato e vive tuttora a Mascali, alle pendici dell’Etna, nel 1965. Ha appreso i segreti della fotografia da suo padre e la passione per questa forma espressiva è costantemente presente nella sua vita. Libero professionista. Attento osservatore delle problematiche. L’amore per la sua professione gli ha consentito di “vivere” e di “raccontare” genti e avvenimenti della sua terra e di terre lontane, quelle dei suoi viaggi in Cina, Cuba, Perù, India, Messico. Dal suo interesse per il sociale ha avuto inizio anche la collaborazione con le Onlus e un Progetto con l’Unitalsi Nazionale (“Treno Bianco”).  Ha esposto le sue fotografie in Italia e all’estero: Photography Museum of Lishui China; Orvieto Fotografia; Laboratorio Galleria Montmartre, Francia; Mosca International Photo Awards; Los angeles; Pubblicazioni sulla nota rivista fotografica cinese “Photo Word”; Intervista sulla rivista fotografia “Progresso fotografico serie Oro”; Pubblicazione su Phot Magazine (Spagna). Importanti e molteplici i riconoscimenti nel mondo: Cina (Silver, Bronze); Russia (Bronze); India (Bronze); Francia (Gold, Bronze); International Colour Awards U.S.A. (honorable Mention); Australia (Silver, Bronze);  I.P.A. International Photography Awards U.S.A. (24 honorable Mentions); FIIPA Italia (Gold, Silver, Bronze); Unitalsi, Vincitore assoluto Contest “Dai colore alla vita”; Tifa Tokio

 

 

 

L'articolo Sull’Etna, sabato 18 marzo 2017 “Ho toccato con mano la forza della natura” proviene da Il Vulcanico.

]]>