L’ultima notte de L’Ora con David Sassoli. Il mio ricordo di un uomo speciale
Pubblicato il da Gaetano Perricone - aggiornato il - cronaca, Personaggi, Riflessioni
di Gaetano Perricone
Ho un ricordo personale molto vivo di David Sassoli, giornalista di razza e presidente del Parlamento europeo, che ci ha lasciati sranotte all’1,15 per una grave disfunzione del sistema immunitario. Aveva 65 anni – era nato il 15 maggio del 1956, quindici giorni prima di me – lascia la moglie e due figli, era una magnifica persona, “un orgoglioso italiano” come ha scritto di lui commossa la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen.

L’ultimo twitt del presidente del Parlamento Europeo, che stamattina viene pianto non solo dalle istituzioni dell’Unione, del nostro Paese, del giornalismo non solo italiano, da tantissima gente che aveva imparato ad apprezzarlo, è stato ieri per la collega Silvia Tortora, donna straordinaria che condusse una grande battaglia per la verità e la giustizia per suo papà Enzo, morta a soli 59 anni dopo una lunga malattia. Eccolo: “@DavidSassoli. Il mio cordoglio per la prematura scomparsa di Silvia Tortora. Una vita spesa per il garantismo, per la memoria del padre #Enzo vittima di malagiustizia, per un Paese più maturo e più civile”. Atroce, incredibilmente atroce il destino che ci ha strappato nel giro di 24 ore due persone grandi e speciali, che mai dimenticheremo.
Un ultimo pensiero: David Sassoli avrebbe potuto essere un grande presidente della Repubblica, degnissimo successore di Sergio Mattarella. Era preparatissimo, aveva grande esperienza nella politica e nelle istituzioni ai massimi livelli, un europeista convinto che arrivò ai vertici del Parlamento europeo, era una persona estremamente gentile e umana, piaceva tanto agli italiani al di là delle appartenenze come dimostra l’enorme cordoglio di queste ore. La vita, purtroppo, gli ha riservato altro. Che riposi in pace.