FONTE: comunicato stampa

Con ETNA, il fotografo Massimo Siragusa firma un’opera edita da Cavallotto edizioni, che rompe gli schemi della narrazione visiva tradizionale e restituisce al lettore l’immagine autentica di un vulcano vivo, imprevedibile e in continua trasformazione. Il libro, con testi in italiano e in inglese, è appena arrivato in libreria ed è un viaggio nel cuore incandescente della Sicilia, dove il paesaggio diventa documento, emozione e memoria collettiva. La presentazione ieri, 28 novembre, in Camera di Commercio a Catania.
Per Siragusa, fotografare l’Etna è stato “un esercizio che mi ha insegnato a vedere, non solo a guardare. Vedere e basta, con lo sguardo pronto a ricevere quello che la natura sa offrire, senza chiedere nulla. Sull’Etna ho imparato ad amare la fisicità mutevole dei suoi paesaggi, per cui non si ha mai il ripetersi del già visto, ma tutto appare come una sequenza di prime volte. La fotografia si è inchinata davanti a queste scoperte. Non più il fine, ma il mezzo attraverso cui esprimere l’essenza di questo percorso. I passi sopra il vulcano richiedono attenzione. Non lo sapevo prima. L’ho imparato sui tracciati di lava”. Accanto alle fotografie, il volume accoglie un breve testo originale della scrittrice Giovanna Giordano, che interpreta l’Etna come creatura pulsante, sospesa tra mito e respiro geologico: “Etna vulcano amato, tu non sei la peste ma il miele di Sicilia. –scrive– Etna montagna sontuosa, grazie a te viviamo dentro una bellezza esagerata”.

A completare e arricchire la visione compaiono i contributi specialistici di Stefano Branca, Salvo Caffo, Roberto De Pietro, Carmelo Ferlito, Salvo Foti, Gianpietro Giusso del Galdo, Renzo Ientile, Giuseppe Riggio e Giorgio Sabella: voci autorevoli che offrono letture diverse e complementari del vulcano, dalla storia delle sue eruzioni alla conservazione degli ambienti, fino alla straordinaria biodiversità che lo caratterizza. “Si tratta di un volume prestigioso e da almeno vent’anni non si trova in commercio un’ opera così, che rende finalmente onore alla nostra “Muntagna”, giustamente riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità – spiegano Adalgisa Cavallotto con le figlie Anna, Cetti e Luisa, libraie storiche ed editrici– Con questo libro invitiamo a leggere il vulcano non come elemento da temere o da mitizzare, ma come presenza viva con cui dialogare, comprendere e costruire il futuro. ETNA nasce perciò come progetto culturale corale, costruito sull’incontro tra linguaggi e sensibilità differenti. Abbiamo investito le nostri migliore energie su questo volume gioiello. Crediamo molto nella potenza della fotografia e nel genio visivo di Massimo Siragusa”.
Su “Etna“, abbiamo chiesto una riflessione a Giuseppe Riggio, presidente del CAI Sicilia, profondo conoscitore e narratore del vulcano Patrimonio dell’Umanità, autore di uno dei contributi specialistici del libro, da sempre prezioso “contributor” di questo blog
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di Giuseppe Riggio

Un volume fotografico elegante, importante dedicato all’Etna come non se ne vedevano da anni. La famiglia Cavallotto dimostra di credere nel libro anche come azienda editoriale, oltre che come titolare di due storiche librerie catanesi, pubblicando un testo che celebra “la” montagna per eccellenza: il Mons-Gebel dei latini e degli arabi. Le immagini sono di Massimo Siragusa, un professionista che aggiunge questo prestigioso tassello a un mosaico di esperienze e di pubblicazioni di tutto rispetto. Le produzioni di Siragusa spaziano infatti dall’architettura sino alle committenze per la casa automobilistica Ferrari, dai luoghi segreti e seducenti della Sicilia sino ai cataloghi delle mostre proposte in location prestigiose.




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