di Giuseppe Receputo

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Progetto controesodo, la politica della bellezza per rigenerare i territori“: domenica 6 ottobre, sul meraviglioso sentiero dei Monti Sartorius, c’erano la Fondazione Fiumara d’arte e l’associazione Salviamo i boschi insieme a diverse altre associazioni ambientaliste e non. Tanta gente: 172 persone innamorate del bosco delle betulle, ad ammirare la bellezza di questo bosco unico dell’ Etna patrimonio dell’ umanità che tutto il mondo ci invidia. Un bosco di betulle residuo dell’ultima glaciazione, il più a sud d’Europa.

Hanno partecipato Antonio Presti con Fiumara d’Arte, i CAI di Acireale e Giarre, WWF Sicilia nord orientale, l’ Alpinismo giovanile CAI Acireale, PCTO del Liceo scientifico Archimede di Acireale, l’Associazioni culturale olistica etnea, Almayoga e Associazione Stocusvit di S. Venerina, Vivisimeto, Associazione famiglie persone Down Catania e la Cooperativa sociale controvento Catania.  In campo a garantire la sicurezza i volontari del Corpo nazionale Soccorso Alpino e speleologico, con il presidente Franco Del Campo.

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La betulla dell’Etna presenta caratteristiche diverse rispetto alla comune betulla europea: il tronco appare più chiaro poiché, visto l’ambiente arido in cui si trova, non vi sono abbastanza licheni a colonizzare il fusto, mascherandone l’aspetto originale, come invece avviene a latitudini maggiori; inoltre il terreno lavico rende ancora più appariscenti i tronchi esaltandone maggiormente il colore. Si staglia con la sua corteccia dai caratteristici disegni a forma di occhio e la sua chioma leggera e luminosa sul nero della sabbia vulcanica, creando contrasti unici al mondo, specialmente in autunno, quando il colore delle foglie diventa di uno splendido giallo dorato e in inverno, quando i fusti spogli sono raggiunti da una fitta nebbia tipica delle aree montane del vulcano.

Sull’Etna la betulla si concentra specialmente sul versante di nord-est a quote comprese tra 1450 metri e 2000 metri ed è simbolo di forza e rinascita: si tratta infatti di una specie pioniera che colonizza il terreno preparandolo alle specie che arriveranno successivamente. Fenomeno di #deperimento in Betula aetnensis, Betulla dell’Etna, stazione Monti Sartorius (Etna N-E) dovuto all’attacco di due specie di funghi patogeni: #Heterobasidion sp. e #Armillaria sp., che generano processi di necrosi al colletto della pianta, procurandone la morte.

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Salviamo i boschi.

Nasce nell’estate 2017 dall’iniziativa di chi scrive, Giuseppe Receputo, medico geriatra; a lui si associano subito dopo la professoressa  Ornella Adamo, la professoressa Patrizia Mangiarratti e il dottor Giovanni Musumeci. Lo scopo dell’associazione e di tutelare, promuovere e proteggere al’mbiente ed il patrimonio boschivo. In quell’estate la Sicilia è devasta da incendi ovunque, anche tantissime zone protette vanno in fumo per opera di criminali (Etna – Riserva dello Zingaro – Simeto – Alcantara ecc.).

Inizia l’attività con una grande manifestazione che in contemporanea si svolge all‘Oasi del Simeto , riserva dello Zingaro, Piazza Armerina , Taormina ecc., che vede anche coinvolte molte associazioni ambientaliste. Viene lanciata una articolata petizioni al presidente della regione Crocetta ed al presidente della Repubblica Mattarella che in pochissimi giorni raccoglie migliaia di adesioni Successivamente si cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela ed importanza del nostro patrimonio boschivo con un concorso online e una mostra fotografica che viene esposta nell’aula consiliare del comune di San Giovanni La Punta per ben 15 giorni consecutivi. L’associazione ha tantissimi followers, più di 23 mila, che collaborano nell’opera di sensibilizzazione.

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Nell’estate 2018 l’associazione ha tutelato attivamente con una manifestazione e sorveglianza attiva volontaria il bosco di Piano Bello (Etna), che ospita un enorme e meraviglioso leccio di circa 700 anniIlice di Carrinu“. Contemporaneamente ha sviluppato un Applicazione Android scaricabile tutt’ora gratuitamente da Play Store dal nome helpitaly, che è stata donata alla comunità nazionale grazie anche alla generosità dell’ingegnere Gaetano Casetti, che l’ha elaborata. Con questa applicazione helpitaly con una semplice foto georeferenziata fatta dal telefonino si può segnalare a tutti i comuni ed amministrazione italiane un problema o una emergenza ambientale ( incendio – microdiscarica – problemi stradali anche di ponti ecc).

Nel corso di questi anni Salviamo i boschi  ha effettuato decine di manifestazione di sensibilizzazione per i problemi ambientali, degli animali e  relativi all’inquinamento, pulendo anche tratti spiaggia, fiumi ecc . Ha piantato tantissimi alberi ed anche un piccolo bosco sull’Etna, con la partecipazione di centinaia di alunni e persone. Con Fiumara d’arte ha collaborato in molte occasioni, ad iniziare con “Le Rocce” di Taormina, dove insieme abbiamo voluto festeggiare la giornata dell’albero 2018 ed un festival dell’aquilone. Ha inoltre lanciato diverse petizioni on-line per la tutela e salvaguardia delle balene e del clima. Tutte attività consultabili e visibili sulla la pagina Facebook: Salviamo i boschi.

Tutti noi abbiamo ricevuto in “comodato d’uso gratuito” dai nostri genitori e da Madre Natura un patrimonio ambientale che dobbiamo tutelare e migliorare e che dobbiamo lasciare alle generazioni future ! Tutti Noi. Questa generazione ha una grandissima responsabilità. Noi in questo secolo stiamo decidendo il futuro delle nuove generazioni, di miliardi di persone e di tutta la biodiversità esistente sul nostro pianeta. La terra non ci appartiene ma siamo solo ospiti. Essa appartiene anche a tutti gli esseri viventi che abitano insieme a noi in questo piccolo pianeta, una piccola astronave nell’infinità dell’universo. L’uomo, tutti noi con il nostro stile di vita sbagliato, stiamo per causare la sesta estinzione di massa ed un cataclisma climatico. Miliardi di persone in futuro soffriranno per i nostri errori!. Le nuove generazioni non ci perdoneranno per quello che stiamo causando.

(Gaetano Perricone). Un grande applauso virtuale a Giuseppe Receputo, presidente dell’attivissima e meritoria associazione “Salviamo i boschi” e a tutti i partecipanti alla splendida iniziativa di domenica scorsa, organizzata per sensibilizzare sulla importanza della tutela delle stupende betulle endemiche dell’Etna, localizzate in uno dei siti più affascinanti della Muntagna Patrimonio Mondiale dell’Umanità, un luogo che amo moltissimo. Grazie di cuore a Giuseppe, a “Salviamo i boschi”, al grande e geniale Antonio Presti, a tutti coloro che con passione ed entusiasmo dedicano il loro tempo libero a ricordare quanto sia importante, anzi  fondamentale, lasciare a chi verrà dopo di noi una natura il più possibile integra e un ambiente decoroso e pulito.

Giuseppe Receputo

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