PAGGHIARI 1 - Copiadi Rosario Catania

Ipagghiari” dell’Etna erano costruzioni tipiche del mondo pastorale e di fatto nascono come ricoveri per i pastori. Si trovano quasi essenzialmente nel versante ovest dell’Etna dove la pastorizia è stata da sempre l’ attività economica principale. Ve ne erano anche in legno, ma ormai andati distrutti. Questi ultimi realizzati con pali di legno e frasche con un piano orizzontale.

PAGGHIARI 3

I pagghiari dentro il Parco dell’Etna sono originali, in alcuni casi parzialmente ricostruiti dall’Azienda Regionale Foreste. Non sono più utilizzati, per lo scopo originale e i pali di costruzione sono di castagno o di ginestra dell’Etna (Genista aetnensis). I primi utili perché dritti e utili come travi portanti, mentre i secondi perché contenevano ancora i rami laterali (le frasche) che servivano a completare il tetto.

APERTURA PAGGHIARI

Alcuni pagghiari dell’Etna sono costruiti interamente in pietrame a secco e s’innalzano, spesso, su una pianta circolare, con una sola apertura d’accesso, che culmina in una copertura a cupola, fatta di pietre disposte a cerchi concentrici, ricordando la forma a tholos delle antiche costruzioni preistoriche. Il materiale, direttamente ricavato dall’habitat naturale come la sciara lavica, veniva adattato al tipo di costruzione da realizzare. Un tipico esempio è quello di Monte Ruvolo su Bronte, Piano delle ginestre.

ETNA PAGGHIARI

Il CEPES, Comitato Etneo per la Promozione degli Eventi sportivi, intende valorizzare questo patrimonio storico e culturale, organizzando il “Tour dei pagghiari“, che si terrà domenica 15 aprile 2018, con partenza dal rifugio di Piano dei Grilli, punto base n.6 del Parco alle 9.30 con un due itinerari da 10km per i camminatori più esperti, da fare in 4 ore, e uno da 4km adatto a famiglie con bambini. Si parte insieme e si ci ritrova tutti al rifugio alle 13.30. Possibile prenotare il pranzo oppure organizzarsi con pranzo a sacco.

Vedi info e programma ai link

www.comitatoetneosport.it

Il delizioso video è di Rosario Catania, per le foto ringraziamo Cinzia Lo Certo

Rosario Catania

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