VINCENZO GRECO 1
di Vincenzo Greco
Sembra un ritorno agli anni Novanta. In particolare al 1995, quando al seguito della grande eruzione laterale dell‘Etna del 1991-93 il magma, dopo aver saturato i condotti, ritorna in superficie determinando l’attivazione della Bocca Nuova e del Cratere di Nord Est.
La meravigliosa attività stromboliana catturata in questo mio video riguarda proprio la Bocca Nuova (nata nel 1968), enorme depressione craterica che fa parte del Cratere Centrale dell’Etna, a sua volta suddivisa in due grandi crateri attualmente attivi, e il Cratere di Nord Est (nato nel 1911),  che presenta una tipologia di attività più energetica e violenta. Questa attività, localizzata all’interno dei Crateri Sommitali del vulcano, non è nulla di preoccupante (non pericolosa per la popolazione), è tipica dell’Etna e prende il nome di “attività persistente” perché capace di protrarsi nel tempo a cadenze variabili, da uno o da più crateri contemporaneamente.
L’attività in oggetto è denominata appunto stromboliana e prende il nome dal vulcano Stromboli, le esplosioni si susseguono ad intervalli regolari e si verificano in seguito alla rottura di una bolla di gas che proietta nell’atmosfera, fino a centinaia di metri d’altezza, bombe e brandelli di lava incandescente, con velocità iniziali che si aggirano intorno ai 200 m/s. Il raffreddamento dei brandelli di lava durante il loro tragitto aereo porta alla ricaduta al suolo di scorie che possono determinare la formazione di ulteriori piccoli coni di materiale piroclastico all’interno degli stessi crateri.
Indescrivibili sono le emozioni scaturite alla vista di tale fenomeno: difficile non rimanere estasiati, rapiti dalla maestosa e terrificante Bellezza di Madre Natura, che ti mette in guardia, regalandoti emozioni contrastanti, emozioni da ascoltare come se il vulcano ti parlasse, perché spesso certe visioni meglio lasciarle alla natura. Noi siamo troppo fragili, troppo piccoli per catturarle, non dimentichiamolo; quando si inizia a percepire la fragilità tutto cambia, così il vulcano ti mette in guardia ed è li che bisogna tirarsi indietro in punta di piedi senza disturbare, lasciando spazio soltanto a lei, a “Muntagna”. La prudenza non è mai troppa, meglio non rischiare …