di Vincenzo Greco

io e Boris
Vincenzo Greco con Boris Behncke , al lavoro insieme sull’Etna

L’Etna unisce e sa farlo molto bene. Tra le unioni più belle e primordiali c’è di certo quella tra le guide e i ricercatori, io per esempio conservo il piacevole e gratificante ricordo di mio nonno Vincenzo , il quale ha affiancato grandi figure come Haroun Tazieff, Alfred Rittmann e Francois (Fan Fan) Leguern, durante le loro escursioni e campagne di ricerca sul vulcano. Addirittura nei periodi di lontananza dall’Etna i ricercatori chiamavano direttamente sul telefono fisso di mio nonno per sapere cosa avesse fatto il vulcano nei periodi di loro assenza.

Oggi come allora la storia si ripete ed eccomi qui insieme a Boris Behncke (vulcanologo dell’INGV-OE) ad osservare e a descrivere le fenomenologie eruttive che stanno interessando il Cratere Centrale in maniera quasi interrotta dal 12 settembre 2019. La persistente attività del vulcano ha portato alla formazione di una serie di coni di scorie sovrapposti i cui prodotti piroclastici hanno ricoperto l’area circostante, e il fondo craterico.

La velocità dei cambiamenti necessita di una costante e attenta osservazione visiva e le guide sono sempre le prime figure a notarle. Pensate che nell’arco di 5 mesi le colate laviche intra-crateriche effuse dal cono di scorie, hanno già colmato la Bocca Nuova Est (dove un tempo sorgeva il cono del 1964 chiamato “La Spagnola”), e attualmente si stanno riversando ancora nella limitrofa Bocca Nuova Ovest, depressione craterica più profonda della prima, che ad inizio anno presentava ancora una bocca degassante sul fondo, ora completamente ricoperta. Durante la nostra permanenza sono stati trattati questi argomenti, ogni tassello è stato messo al suo posto, in modo tale da avere un quadro evolutivo completo e soddisfacente della situazione.

Una splemdida foto d'epoca, dall'archivio di Vincenzo Geco: Franco Lo Coco, Guida Alpina, Vincenzo Greco, Guida Alpina e nonno di Vincenzo e Francois Fan Fan Le Guern , vulcanologo
Un’affascinante foto d’epoca, dall’archivio di Vincenzo Geco: Franco Lo Coco, Guida Alpina, Vincenzo Greco, Guida Alpina e nonno di Vincenzo e Francois Fan Fan Le Guern , vulcanologo

Tra l’altro, ai fenomeni costruttivi associati alla Voragine sono stati rilevati anche quelli distruttivi che hanno interessato la parete meridionale del Cratere di Nord Est, che ospita pericolose fratture secche del suolo, indice di una forte instabilità dell’area. Anche il Cratere di Sud Est ha prodotto le sue esplosioni, improvvise, con il lancio impulsivo di materiale anche grossolano presso il nuovo pozzo craterico denominato la bocca della “Sella”.

C’è da dire che le nostre osservazioni erano costantemente interrotte da attimi di stupore e gioia, perché è così: Lei non stanca mai, non si può mai essere soddisfatti abbastanza, la visibilità tra l’altro ha reso la nostra visita ancora più speciale, le Isole Eolie hanno fatto da cornice ai fenomeni esplosivi della Voragine, come non condividere l’affermazione del caro Boris: “Che fazzoletto di terra speciale che abbiamo” . “Eh si”: risposi: “Circondati dai vulcani”.

Credo che solo chi nutre una passione vera e profonda può capire cosa ci sia dietro queste semplici affermazioni, quanto sia magnifico vivere in una terra così, è difficile trovare le parole che possano davvero rendere l’idea. Ed è sempre quella la parola chiave, la passione, senza di essa non si è capaci per natura di comprendere ed affrontare le cose. Ed è così che si raggiungono i risultati migliori.

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Per questo sono convinto e credo fermamente che la collaborazione tra le guide e i ricercatori sia fondamentale, l’interscambio di informazioni utili da entrambe le parti, completa le già dettagliate analisi strumentali/scientifiche che fanno parte della grande catena del monitoraggio, tutto questo per trasmettere informazioni corrette, ma soprattuto per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini etnei e a tutti coloro che visitano il nostro vulcano.

In conclusione, oltre all’aspetto prettamente professionale, vorrei ringraziare Boris per la disponibilità che sempre dimostra e la grande vicinanza verso tutti coloro che intendono conoscere o approcciarsi al vulcano per la prima volta. Per questo lo ammiro e stimo molto.

(Gaetano Perricone). Un grande grazie al caro Vincenzo Greco, giovane e brillante Guida Vulcanologica sempre “sul campo”, per questo splendido contributo e per il senso e la forza del suo messaggio che condividiamo in pieno, visto che a nostro avviso uno dei problemi principali sulla Muntagna Patrimonio dell’Umanità è costituito da divisioni e protagonismi. E grazie anche per le meravigliose foto. Grazie infine al grande, carissimo Boris Behncke, vulcanologo con i fiocchi, per l’impegno, la competenza, la professionalità, la passione che ogni giorno mette a servizio della comunità etnea e non solo.