di Valerio Capsoni

VALERIO CAPSONI

Presentato a Palermo il Giro di Sicilia 2019 di ciclismo per professionisti, presso la Sala Alessi di Palazzo d’Orleans, alla presenza tra gli altri del Presidente della Regione Nello Musumeci, dell’Assessore Sandro Pappalardo, dell’amministratore delegato di RCS Sport Paolo Bellino e di Alessandro Zerboni, per conto di Open Fiber, main sponsor della manifestazione, finanziata per 1,2 milioni di euro dalla Regione Sicilia e organizzata da RCS. Musumeci ha annunciato anche che il passaggio del Giro d’Italia in Sicilia nel 2020 prevederà tre tappe, con la conferma della partenza dalla nostra isola nel 2021.

L’evento sportivo, già di per sé molto importante, ha anche un grande valore storico: il Giro di Sicilia per ciclisti professionisti ritorna infatti dopo 42 anni. L’ultima edizione, nel 1977, fu vinta da Beppe Saronni; poi, dal 1984 al 1994, la corsa venne sostituita dalla Settimana Internazionale di Ciclismo, che vide la presenza in Sicilia di grandi campioni, in una straordinaria stagione per questo sport così popolare e amato, culminata con l’organizzazione dei Campionati mondiali del 1994 ad Agrigento, sul circuito della Valle dei Templi.

Beppe Saronni, vincitore dell'ultima edizione del Giro ciclistico di Sicilia nel 1977
Beppe Saronni, vincitore dell’ultima edizione del Giro ciclistico di Sicilia nel 1977

Confermati i percorsi delle quattro tappe in programma, già trapelati da tempo, dei quali riporto nuovamente la descrizione.
3 aprile, Catania-Milazzo, 165 km.
4 aprile, Capo d’Orlando-Palermo, 236 km.
5 aprile, Caltanissetta-Ragusa, 186 km.
6 aprile, Giardini Naxos-Etna, 122 km.

La prima tappa, di 165 chilometri, prende le mosse dal centro di Catania, per avere il chilometro zero all’altezza della scogliera di Ognina, nei pressi di Acicastello. Da qui si segue tutta la statale 114 Orientale Sicula lungo il mare, salendo da Giardini Naxos verso Taormina e poi proseguendo in direzione di Messina, con un traguardo volante in città. Innestandosi sulla SS113 Settentrionale Sicula si sale verso gli oltre 400 metri dei Colli di San Rizzo, dove è posto l’unico GPM di giornata, si scende verso Villafranca Tirrena e si prosegue verso Barcellona Pozzo di Gotto, per poi tornare indietro e fare il giro della penisola di Capo Milazzo, con il traguardo posto sul lungomare di Milazzo.

La seconda tappa, di 236 chilometri, la più lunga delle quattro, parte da Capo D’Orlando per seguire la SS113 e svoltare verso l’interno tra Finale di Pollina e Cefalù. Come da me previsto giorni fa si sale verso le Madonie, toccando prima Castelbuono e poi imboccando la bellissima e pedalabile salita che porta a Geraci Siculo, dove è posto il GPM a 1077 metri di altezza, scollinando subito dopo alla Portella del Bafurco, o Bifolco, a 1120 metri. Da qui ci si innesta sulla SS120 dell’Etna, dei Nebrodi e delle Madonie, per fare su e giù in quota toccando Petralia Sottana e aggirando il massiccio delle Madonie. Si comincia a scendere puntando su Caltavuturo e Cerda, fino ad arrivare a Termini Imerese, dove è posto un traguardo volante. Seguendo di nuovo la SS113 si arriva infine a Palermo.

La Caltanissetta-Ragusa, terza tappa di 186 chilometri, segue inizialmente il percorso della tappa del Giro d’Italia 2018 che terminò a Piano Vetore sull’Etna. Dopo la partenza da Caltanissetta si transita da Enna Bassa, per poi dirigersi verso Piazza Armerina, passando poi da San Michele di Ganzaria e Caltagirone, senza praticamente un metro di pianura. Si prosegue verso Mazzarrone, deviando successivamente per Vittoria, poi Comiso, per approcciare la salita di Chiaramonte Gulfi, fino agli oltre 850 metri della Serra di Burgio, sugli Iblei, dove è posto il GPM. Da qui ci si dirige rapidamente verso Ragusa, per scendere fino a Ragusa Ibla e risalire al traguardo di Piazza Libertà.

ETNA

La quarta tappa, la Giardini Naxos-Etna di 122 chilometri, parte dunque da Giardini Naxos, paese toccato anche nella prima frazione giorno 3 aprile. Si risale subito la Valle dell’Alcantara seguendo a ritroso il percorso della Pedara-Messina del 2017. A Francavilla di Sicilia svolta a sinistra, con la salita verso Castiglione di Sicilia e la successiva Portella di Castiglione, a quota 700 metri, che non presenta un GPM ma offre in cambio spettacolari panorami sull’Etna e sui Peloritani. Una volta entrata nella SS120, la statale dell’Etna, dei Nebrodi e delle Madonie, superati con una serie di saliscendi Solicchiata e Passopisciaro, la corsa transita da Randazzo. Proseguendo lungo la SS120 dopo Murazzo Rotto si svolta a sinistra per scollinare ai 1000 metri di Maletto, dove è posto il primo GPM di giornata, al chilometro 58. Siamo tra l’Etna e i Nebrodi. Innestatasi sulla SS284 la corsa entra a Bronte, seguendo adesso il tracciato della Cefalù-Etna, sempre del 2017. In leggera discesa si prosegue verso Adrano, Biancavilla e Santa Maria di Licodia, per abbandonare la statale e puntare verso Belpasso, percorrendo a ritroso un pezzo della Caltanissetta-Etna dello scorso anno. Da Belpasso, a 500 metri di quota, dove è piazzato un traguardo volante, si inizia a salire più decisamente verso Nicolosi, a 700 metri, da dove, dopo 104 chilometri, inizia la salita finale lungo la SP92 verso l’arrivo, posto a 1931 metri, al Rifugio Sapienza.

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Il palermitano Giovanni Visconti sarà tra i protagonisti

Tutto fatto in fretta per questo Giro di Sicilia, che vede la partecipazione di una sola World Tour, la UAE. Già è grasso che cola, viste le tempistiche. Il resto viene affidato alle nostre solide quattro Professional, che all’interno vedono anche corridori siciliani come il palermitano Giovanni Visconti, capitano della Neri Sottoli, così come il vittoriese Francesco Romano, se sarà convocato, nella Bardiani. Gli altri due siciliani al via sono il canicattinese Pierpaolo Ficara della Amore e Vita e l’avolese Paolo Baccio della Colpack, due formazioni Continental. Assenti Vincenzo Nibali e Damiano Caruso.

Altre formazioni di livello sono la Wanty Gobert, la Delko Marseille Provence, così come la Gazprom Rusvelo, da settimane in allenamento sull’Etna con alcuni suoi corridori, mentre la Israel Cycling Academy completa il lotto delle Professional. Quest’ultima, insieme a UAE, Androni, Nippo e Bardiani, parteciperà anche al prossimo Giro d’Italia. Da sottolineare anche la presenza del Kometa Cycling Team di Contador e Basso.

ARRIVO TAPPA ETNA GIRO DI SICILIA

Per quest’anno il Giro di Sicilia offre questo menu, con un percorso comunque equilibrato e spettacolare, che vede nell’arrivo conclusivo sull’Etna il faro dell’intera manifestazione, che sarà con ogni probabilità riproposto nelle prossime due edizioni del Giro di Sicilia, così come nelle ben sei tappe complessive del Giro d’Italia, fra 2020 e 2021, con in quest’ultimo caso la partenza della Corsa Rosa dalla nostra isola e, perché no, un arrivo in quota già alla terza tappa.

Il binomio Etna-ciclismo è ormai indissolubile e ve lo dico da fondatore dei Salitomani dell’Etna, pronti a fare anche stavolta gli onori di casa. Per ciò che riguarda la partenza da Catania giorno 3 aprile, quartier tappa alle Ciminiere, come lo scorso anno in occasione del Giro d’Italia, già martedì 2, mentre mercoledì 3 il via verrà dato da Piazza Duomo alle 12:15, con la risalita di via Etnea, svolta verso Corso Italia, lungomare e chilometro zero a Ognina. Per quanto riguarda l’arrivo sull’Etna, come detto la SP92 ospiterà i chilometri finali della quarta tappa, che si inerpicherà da Nicolosi fino alle strutture turistico ricettive di Etna Sud/Nicolosi Nord, a oltre 1900 metri di quota.

Dal prossimo anno ci aspettiamo un parterre di livello più alto, con l’auspicato ingresso nel circuito World Tour e la partecipazione di altri siciliani eccellenti come Vincenzo Nibali e Damiano Caruso, il quale vede quest’anno arrivare la corsa nella sua Ragusa senza poter partecipare. Mi auguro che anche nelle prossime occasioni il capoluogo ibleo venga inserito nel tracciato, con il corridore di casa a poter ricevere il giusto tributo dai suoi tifosi.

 LOGO GIRO DI SICILIA
Ma ecco l’elenco delle squadre partecipanti, con una World Tour iscritta, la UAE Team Emirates, insieme alle quattro Professional italiane, altre quattro Professional straniere, Gazprom Rusvelo, Israel Cycling Academy, Wanty Gobert e Delko Marseille Provence, mentre il resto è composto da formazioni Continental.
UAE Team Emirates
Androni Giocattoli – Sidermec
Nippo Vini Fantini – Faizané
Neri Sottoli Selle Italia KTM
Bardiani CSF
Gazprom Rusvelo
Israel Cycling Academy
Wanty – Gobert Cycling Team
Delko Marseille Provence
Amore & Vita – Prodir
Coldeportes Bicicletas Strongman
D’Amico Um Tools
Giotti Victoria
Kometa Cycling Team
Rally UHC Cycling
Riwal Readynez Cycling Team
Sangemini – Trevigiani – MG.K VIS
Team ColPack

Valerio Capsoni

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