SANTO AGHIOSdi Santo Scalia

Orazio Silvestri la definì un’eruzione “abortita” ed in effetti si esaurì in appena tre giorni: il 22 marzo 1883, preceduta da intense e localizzate scosse sismiche, si aprì una frattura radiale che intimorì parecchio i nicolositi, memori di quanto era accaduto nel 1669.

L’area interessata  dall’eruzione si trova tra i coni avventizi di Monte San Leo e Monte Albano, tra l’attuale strada provinciale Nicolosi-Etna e la cosiddetta strada del Salto del Cane e si può individuare qui sotto nel confronto tra una mappa degli anni Trenta e l’immagine satellitare attuale (da Google).

1 SANTO MAPPAMappa2b

 

Come riporta la rivista Science, ne scaturì una colata lavica e «[…] con grande sorpresa di tutti coloro che seguono la storia dell’attività del vulcano, il fenomeno eruttivo cominciò ad affievolirsi, e durante la notte cessò del tutto». Il giorno 24 tutto era ormai finito!

Da Orazio Silvestri, due immagini della topografia del campo eruttivo

ORAZIO SILVESTRI TOPOGRAFIA CAMPO ERUTTIVO 1883

Dell’eruzione e del conetto di scorie che si formò nell’occasione ormai rimangono poche tracce evidenti.

1 Teatro eruttivo 1883

2 Teatro eruttivo 1883“Razzolando” tra i bytes del mio archivio elettronico (non in quello cartaceo, che – purtroppo – sull’argomento risulta alquanto carente) ho trovato alcune fotografie, opera del fotografo S. Speciale, pubblicate in una relazione del vulcanologo professor Orazio Silvestri all’Accademia Gioenia.

1 ILLUSTRAZIONE ACCADEMIA GIONIA 1883Due interessanti illustrazioni le ho poi trovate in una Memoria 2 ILLUSTRAZIONEpubblicata sempre dalla suddetta Accademia, opera del dottor Leonardo Ricciardi.

THE GRAPHIC MONTE LEONENonostante la breve durata dei fenomeni, l’eruzione fu oggetto di interesse anche all’estero: il settimanale londinese The Graphic, nell’edizione del 14 aprile, dedicò al nostro vulcano l’intera copertina: in essa – oltre a riportare una panoramica del vulcano, l’immagine dei danni dovuti al terremoto e due illustrazioni del teatro eruttivo – viene raffigurato anche Sant’ Antonio Abbate, santo al quale Nicolosi è molto devota.

Con il titolo: stampa tratta da Science (Vol. I, n. 14) dell’11 maggio 1883 (ripresa da La Nature del 14 Aprile)