di Rosario Catania e Cinzia Lo Certo

ROSARIO E CINZIA
Rosario Catania e Cinzia Lo Certo

Etna, infinite primavere !

Questo è l’augurio che ciascun amante della montagna, si propone ogni anno nel momento in cui, i primi tepori primaverili riscaldano i luoghi del cuore. E l’Etna non fa differenza, anzi è l’eccezione, perché conserva un aspetto che tutto il mondo ci invidia. Un profilo verticale che parte dal profondo blu del mar Jonio fino a toccare il cielo, dove le nubi si trasformano in neve e ghiaccio, che poi diventano limpide acque, mineralizzate dalla roccia vulcanica, attraversandone le viscere dal cuore caldo e irrequieto, e che alimentano torrenti stagionali e fiumi,  giungendo fino al mare.

Laddove le vulcaniti incontrano le rocce sedimentarie, l’acqua torna in superficie regalando sorgenti stagionali conosciute come favare (dall’arabo fawwara che significa sorgente), oppure modella le colate in superficie, rendendole morbide e scivolose, facendo rivivere vecchi torrenti per pochi giorni o addirittura per poche ore, qui note come sciambri. Un ciclo continuo e virtuoso che dura da centinaia di migliaia di anni, scavando nella roccia le tracce del tempo, cosicché nessuno possa dimenticare. Così risalire i pendii diventa una sorta di viaggio nel tempo, dal mare blu e profondo, dove questo vulcano ha avuto origine, alla vetta, tremila metri di emozioni, per guardare i camini del mondo, attraversando i rigogliosi giardini della macchia mediterranea, i deliziosi frutteti,  gli autoctoni vigneti, e ancora castagneti, noccioleti, faggete, querceti, betulleti, pinete, fino a raggiungere le aride distese di sabbia e roccia colorate da macchie lussureggianti di pulvini pionieri delle alte quote.

Percorsi di straordinaria bellezza che raccontano la geologia della terra e come questa, lentamente, modella ogni cosa, rendendola speciale per ogni luogo.

E’ vero tutte le montagne sono belle e ciascuno in esse ritrova i luoghi del cuore, e per noi è l’Etna, perché ci regala sempre nuove emozioni, perché sembra di vederla per la prima volta ogniqualvolta la visitiamo, perchè è unica nel suo essere vulcano e montagna, un luogo dove cielo e terra si incontrano dando vita al piu’ grande spettacolo della Natura.

Grandi studiosi e artisti che hanno visitato questi luoghi lo confermano e tra i tanti vogliamo ricordare John Herschel, Charles Lyell, Sartorius von Waltershausen, J. Klerkx, Alfred Rittmann e il nicolosita Mario Gemmellaro.

Dunque non ci resta che augurare a tutti gli amanti e visitatori di questa muntagna, infinite primavere.

Con il titolo: le Sciare di Santa Venera con l’Etna sullo sfondo, un panorama straordinario

 

Rosario Catania

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