di Francesco Tomarchio

Da sinistra: Francesco Tomarchio con Michele Mammino e Klaus Dorschfeldt
Da sinistra: Francesco Tomarchio con Michele Mammino e Klaus Dorschfeldt

Mi chiamo Francesco Tomarchio, sono nato e vivo a Catania, città che amo per la sua storia. Fin da piccolo mi sono avvicinato al mondo dell’arte grazie a mio nonno, orafo e puparo di professione, lui sicuramente – anche se inconsapevolmente – mi ha indotto una certa vena creativa e mi ha fatto appassionare a tutti i tipi di arte in generale.

La mia prima espressione artistica furono i murales. Iniziai a dipingere all’età di 10 anni con le bombolette, cercavo di lasciare la mia firma ovunque per farla leggere agli altri. Poi però, col passare degli anni, la passione si trasformò un pò in monotonia e preferii non imbrattare più nulla.

Un giorno grazie ad una mia amica scoprii il mondo della fotografia, per me fu subito amore. Da quel lontano 2008 mi ritrovo ancora adesso a fotografare quasi ogni giorno, più per necessità che per professione. Per me fotografare è indispensabile, guardare attraverso il mirino della mia reflex mi fa sentire libero e mi dona una serenità che non riesco a trovare con nient’altro.

Da sempre mi sono dedicato alla fotografia paesaggistica, ma dal 2011 la mia attenzione si è incentrata con particolare interesse verso il nostro Vulcano Etna. In questi anni ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere moltissime persone che amano l’Etna e ne fanno il loro punto di riferimento giornaliero. Una tra queste in particolare, che non finirò mai di ringraziare, è Klaus Dorschfeldt con cui condivido giornalmente pareri e consigli sul mondo del videomaking e della fotografia. Come lui mi sento di ringraziare particolarmente anche altre due persone, Antonio De Luca e Michele Mammino, che reputo ottimi amici con cui condividere la mia passione. Dovrei ringraziare altre tantissime persone ma chi voglio bene lo sa già.

Cronistoria della sequenza di foto

Il pomeriggio del 27 Febbraio il mio amico Klaus si trova da me per installarmi dei programmi sul computer. Tra una chiacchera e l’altra  gli propongo uno dei miei soliti giri improvvisati. Sì, perchè io non amo organizzare le cose, ma vado spesso d’istinto.

Così saliamo in macchina e ci dirigiamo in direzione Piano Vetore, Etna sud. Io monto la mia attrezzatura e mi dedico a qualche scatto a lunga esposizione alle esplosioni stromboliane, presenti ormai da un bel pò di tempo, ma …di colpo ecco che qualcosa  cambia proprio davanti ai nostri occhi. Il mio amico Klaus, molto più esperto di me mi sussurra: “Ciccio, l’attività non è come gli altri giorni guardala attentamente”. Ed ecco un susseguirsi di circa 10 esplosioni a bolla, cosa che non si era mai verificata nei giorni antecedenti. Osserviamo un altro pò ed effettivamente notiamo che l’attività aumenta, arrivano le prime chiamate di conferma; rimaniamo un altro po’ ad osservarla, quando ad un tratto guardando dall’oculare della reflex mi accorgo che è partita una colata di trabocco proprio da questo nuovo conetto sopra il Cratere di Sud Est. Esclamo con tono allegro ”Klaus, c’è un trabocco, vieni, guarda”.

Subito dopo questa affermazione decidiamo di riscendere a prendere la videocamera. Un pò una corsa contro il tempo, ogni volta ritornare a casa e risalire, ma ormai ci siamo ”quasi”abituati a ciò. Finalmente dopo un bel pò di mesi l’Etna ci regala dinuovo uno dei suoi spettacolari eventi, anche se, ad esser sincero mi aspettavo di più.

Nella notte continuiamo a filmare e fotografare l’attività e ci incontriamo anche con altri grandi amici ed appassionati, con cui condividiamo qualche chiacchera e risata. Alle 3 circa decidiamo di riscendere e di riposarci un’oretta perchè alle 10 sarebbe arrivato un nostro amico da Messina, con cui saremmo risaliti. Così anche tutta la mattina del 28 la trascorriamo ammirando il continuo evolversi dell’attività e soprattutto l’evidente ed impressionante cambiamento del conetto eruttivo.

Stavolta su Facebook ho preferito non pubblicare quasi nessuna foto dell’evento, poichè subito dopo era  già strapieno e ultimamente nutro una forma di gelosia verso i miei scatti. Quindi ho preferito dare queste foto al blog Il Vulcanico.

(Gaetano Perricone) … che le pubblica con enorme piacere, ringraziando di cuore Francesco Tomarchio per averci pensato. Molto belle, davvero affascinanti queste 10 foto, che proponiamo ai nostri lettori perché raccontano in brillante, interessante, appassionante sequenza un evento eruttivo breve, ma molto intenso ed entusiasmante … E che sono un’ulteriore testimonianza di un mondo, questi degli innamorati dell’Etna e delle sue meraviglie, che regala emozioni continue e che riesce spesso a commuovere per la sua autenticità e semplicità. Grazie ancora, Francesco Tomarchio, appuntamento alla prossima attività della Muntagna … Forse prima di quanto immaginiamo …

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Francesco Tomarchio

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