(Gaetano Perricone) E’ davvero una grande emozione e un onore, per il Vulcanico, pubblicare questo commovente capolavoro di Fabrizio Villa, fotografo straordinario e uomo di profonda sensibilità, come dimostra la sequenza di foto di “Agathae Imago Misericordiae“. Onore ancora più grande, perché oggi Fabrizio ne ha fatto dono a Papa Francesco nell’udienza generale del mercoledì. Appena ho saputo la notizia dal suo profilo facebook, gli ho chiesto se potevo avere la gioia di pubblicarlo subito su questo blog e Fabrizio, amico che stimo profondamente, non se l’è fatto dire due volte. Fabrizio Villa è fotografo presso Polaris Images, NY, giornalista presso La Lettura – Corriere della Sera e Fotografo presso BuenaVista photo. Ha lavorato anche con Associated Press ed è autore di tanti splendidi lavori. 

Lo ringrazio di cuore e non aggiungo altro. Leggete cosa ha scritto sul suo profilo faceboook e guardate “Agathae Imago Misericordiae”. Ad majora, grande Fabrizio !

di Fabrizio Villa

Fabrizio Villa e Nicola Savoca oggi a San Pietro
Fabrizio Villa e Nicola Savoca a San Pietro

Può un Papa essere fonte di ispirazione per un fotogiornalista?
Per me lo è stato.
L’anno scorso, il sindaco della mia Città Enzo Bianco, insieme a Francesco Marano, mi chiesero di proiettare in piazza Duomo delle immagini per dare inizio ai festeggiamenti in onore di Sant’Agata. Pensai che quello poteva essere un momento importante di riflessione. Decisi quindi di far vedere una sintesi dei miei ultimi reportage sui migranti. Così è nato AGATHAE IMAGO MISERICORIAE. Ho usato come filo conduttore il passo 15 della Bolla Papale di indizione al Giubileo della Misericordia e ho mostrato le fotografie sofferte e dolorose dei salvataggi in alto mare con la Marina Militare. Oggi ho donato a Papa Francesco questo mio lavoro di immagini e musica introdotte dalle parole di Sua Santità con la voce di Nicola Savoca, che mi ha voluto accompagnare durante l’udienza generale del mercoledì. Inoltre ho regalato a nome di tutta Catania una mia foto di Sant’Agata.
Quelle parole sono state e continuano a essere per me fonte di ispirazione.