di Santo Scalia

Tintin è un personaggio di fantasia protagonista di una lunga serie a fumetti, ma anche di lungometraggi animati, di serie televisive, nonché di videogiochi creato da Georges Prosper Rémi (noto come Hergé), fumettista belga.

TINTIN, ovvero le journal des jeunes de 7 a 77 ans

Le Journal de Tintin fu una rivista settimanale di fumetti edita dal 1946 al 1993, nella quale il nostro personaggio, giovane reporter, era il protagonista di svariate avventure insieme all’inseparabile cagnolino Milù (Milou).

Le Journal de Tintin, o più semplicemente Tintin, fu definito simpaticamente “le journal des jeunes de 7 a 77 ans” (“il giornale dei giovani da 7 a 77 anni”); nel suo numero 575 del 29 Octobre 1959 il giornale ripercorre, a fumetti, dieci anni della vita del famoso vulcanologo polacco-belga-francese Haroun Tazieff, dal suo primo incontro faccia a faccia con un vulcano in eruzione fino al 1958, anno in cui si calò all’interno del cratere del vulcano Nyragongo facendo conoscere al mondo intero il suo lago di lava fusa.

Objectif Volcans, il titolo del fumetto illustrato da A. Weinberg

Objectif Volcans è il titolo del fumetto: in sole 4 pagine formato 21 x 30 cm. (da pagina 4 a pagina 7), grazie anche ai semplici ma incisivi disegni di Albert Weinberg, scopriamo come un semplice geologo decide di dedicare la sua vita allo studio dei vulcani di tutto il mondo.

La storia è ambientata nell’Africa centrale, a cavallo dell’equatore, nel paese che allora era il Congo Belga. Era il 1948 e Haroun Tazieff, lavorava in qualità di geologo nella regione di Kiwu, quando…

  • Un telegramma, bwana!
  • Ah?

Il Kitouro è entrato in eruzione nel Parco Nazionale   

 Albert. Si prega di recarsi sul posto e di fare rapporto…

  • Diamine! Un vulcano! Io non ho mai visto vulcani, se non al cinema… E si trova a 200 Km da qui…

Prima di continuare ritengo doveroso fare qualche precisazione.

Il Kiwu è un lago situato sul confine tra l’odierna Repubblica Democratica del Congo e l’attuale stato del Ruanda. La Repubblica, come già detto, in passato costituiva il Congo Belga. Tra il 1960 e il 1964 fu denominata semplicemente Repubblica del Congo ed ebbe il nome di Zaire dal 1971 al 1997. Il lago Kiwu si estende per ben 2.700 chilometri quadrati e si trova a1460 metri sul livello del mare.

Il Kituro – conosciuto anche col nome di Gituro (Kitouro in francese) – è uno dei coni del più noto vulcano Nyamuragira. Entrò in eruzione il primo di marzo del 1948 ed eruttò per 137 giorni circa, emettendo colate che raggiunsero anche i 10 chilometri (dati da Volcanoes of the world, edito dalla Smithsonian Institution nel 1994).

All’epoca Tazieff aveva 34 anni. Poco tempo dopo – così continua la storia –  accompagnato da due suoi amici, partì alla volta del Kituro. Dopo 200 chilometri di strada impervia…

Presto, sul cielo che rosseggia in lontananza, si profila un vulcano impressionante la cui sommità è avvolta dal fumo…

Poco più tardi, i tre uomini sono ai piedi del vulcano…

  • Ci siamo.
  • Che boati! Si direbbe un cannone
  • Ehi, mi sembra pericoloso proseguire fino in cima…

Delle nuvole di vapore circondano gli uomini… e d’improvviso…

– ATTENZIONE!

Da quel giorno, tuttavia, Haroun Tazieff viene preso da un’autentica passione per la vulcanologia.

Haroun Tazieff è nato a Varsavia. Suo padre era un medico russo. Morì quando suo figlio aveva sette anni. Sua madre lo portò in Belgio dove fece i suoi studi. Agronomo, geologo, anche alpinista, Tazieff partì per il Congo Belga. Noi abbiamo visto come il geologo si è trasformato in vulcanologo

  • Ed il Nyragongo lo conosci?…
  • Per sentito dire. Non l’ho mai visto!
  • È un lago di lava incandescente, a 3000 metri d’altitudine. È il solo vulcano al mondo in cui la lava sia in fusione permanente. C’era un altro vulcano dello stesso genere in altri tempi, alle Isole Hawaii, ma si è estinto nel 1934.
  • È possibile vederlo?
  • È in pieno Parco Albert. Le autorità vietano di avvicinarlo…
  • Ehm… E se noi ci andassimo senza permesso!?

E poco tempo dopo, Tazieff ed il suo compagno si avventuravano verso il vulcano…

Dopo molti sforzi, i due arditi esploratori arrivano ai bordi del cratere […] ma purtroppo, dei vapori di fumi irrespirabili li obbligano a tornare indietro.

Niente affatto scoraggiato, Tazieff decide di esplorare i vulcani d’Europa.

  • Mi piacerebbe soprattutto sapere cos’ha nel ventre lo Stromboli.
  • Sfortunatamente, erutta ogni 20 minuti. È difficile, in queste condizioni, fare uno studio serio…

Tuttavia, il nostro vulcanologo decide di visitare il vulcano. Per otto giorni, osserva le condizioni nelle quali avvengono le esplosioni… Infine, parte alla scoperta dello Stromboli attraversando le “lave a corde”…

La sua passione per i vulcani, Tazieff la vuole condividere. Tiene delle conferenze…

  • Ci sono, sul globo, più di 600 vulcani principali in attività; e ciascuno di essi è un fenomeno straordinario. Sono situati lungo un’immensa frattura di 70.000 Km che solca la Terra e che circonda soprattutto l’Oceano Pacifico… Questa zona vulcanica è chiamata “la cintura di fuoco del Pacifico”.

Il conferenziere, che ha già studiato numerosi vulcani in Europa ed in Africa, parte per il Giappone, l’Indonesia e l’America del sud…

Ed in Giappone…

  • Accidenti! Un principio d’eruzione!
  • Tanto meglio! Siamo arrivati al momento giusto…

E per la prima volta, un’eruzione vulcanica viene filmata dal bordo del cratere…

  • Presto! Filiamocela!

Era il momento: una pioggia di ceneri ardenti e di rocce si abbatte intorno ai due uomini.

In seguito…

… la spedizione conduce Tazieff e la sua équipe al Merapi (Indonesia), al Tambora suo vicino e all’Izalco (El Salvador) di cui egli riesce a visitare il cratere fra due eruzioni, etc. Ma la spedizione alla quale teneva di più egli la realizzò nel 1958, con una équipe belga, al cratere del famoso Nyragongo. Una serie di campi furono attrezzati fino al cratere, al bordo del quale venne installato un verricello per permettere ai vulcanologi di scendere sulla riva del lago di lava, 360 metri più giù.

Prudentemente, Tazieff scende all’interno del cratere.

  • Una volta giù, il mio cavo servirà da “teleferica” per portare il materiale.

Presto gli uomini poterono così studiare per diverse ore questo fenomeno vulcanico, unico al mondo… Un immenso lago di lava incandescente…

Haroun Tazieff ci ha consegnato il Nyragongo, e non ha finito di scoprire altri vulcani

  • Perdiana! Ce ne sono ancora 523 che non ho esplorato!… e poi, io amo tre cose nella vita: la natura, la verità e lo sforzo… ed è per questo che amo i vulcani. Senza dubbio, prendo dei rischi… ma con prudenza. Confesso anche che dentro i crateri mi capita di avere molta paura!

Le strisce del fumetto completo potrete leggerle, nella lingua originale, nella Fotogallery.

Con il titolo: particolare della copertina del N.575 del settimanale TINTIN

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