Seconda puntata dedicata a salute e stili di vita. Proseguiamo con il resoconto per argomenti dell’incontro di presentazione articolata del Piano della Prevenzione in Sicilia, che si è svolto di recente a Catania.

Un momento dell'incontro di Catania per la presentazione del Piano
Un momento dell’incontro di Catania per la presentazione del Piano

Per notizie e dati, sfruttiamo integralmente l’ampio e chiaro materiale informativo messo a disposizione dall’Ufficio Stampa dell’agenzia New Service (che ha curato la comunicazione dell’iniziativa), per il quale ringraziamo la collega Monica Adorno.

Scuole e adolescenti: tutti i progetti

La Asp di Catania, in applicazione dei Piani Aziendali della Prevenzione disposti dalla Regione Siciliana, ha sviluppato e attivato, già da cinque anni, un progetto che si chiama “Affy, il fiutapericolo” e che è rivolto ai bambini dell’infanzia (3-5 anni), quindi alle scuole materne. Affy fa parte del Kit finanziato dal Ministero della Salute e realizzato dalla Regione Piemonte. La Regione Siciliana ha acquistato, solo per la provincia di Catania, 200 kit che sono stati poi distribuiti nelle scuole.

“Affy” individua, all’interno delle abitazioni, una serie di rischi legati ai pericoli occulti che si trovano all’interno delle abitazioni: dall’arredamento ai liquidi pericolosi. I bambini durante l’anno scolastico si identificano con questo cagnolino e apprendono quali pericoli ci sono dentro casa imparando a difendersi, stando attenti o evitandoli.

Questa attività viene proposta tutti gli anni. Negli ultimi due anni sono stati coinvolti: 24 scuole, 161 classi, 2.344 alunni e distribuito 108 kit. “La valigia di Affy Fiutapericolo”, contiene una fiaba, un insieme di giochi di tipo linguistico, motorio ed espressivo e letture di approfondimento per maestre e genitori

Gli incidenti in casa per i bambini sono costituiti soprattutto da tagli, scottature e rottura di ossa.

Alle scuole elementari il progetto proposto riguarda l’alimentazione e si chiama “Cucina e Salute”. Vengono coinvolti genitori, insegnanti e bambini a seguire una dieta salutare ed equilibrata. Migliaia di bambini e centinaia di classi ogni anno.

Nelle scuole medie i progetti sono di due tipi: contrasto alle dipendenze e promozione di buoni stili di vita. Il primo si chiama “Unplugged” ed è di carattere socio-educativo mentre il secondo è il “Diario della salute” ed è orientato alla corretta alimentazione tramite la lettura delle etichette e la visita delle fattorie didattiche. Il “Diario della salute” tiene conto anche delle filiere agroalimentari. Unplugged è basato sul modello dell’influenza sociale, e ha l’obiettivo di: – favorire lo sviluppo ed il consolidamento delle competenze interpersonali; – sviluppare e potenziare le abilità intrapersonali; – correggere le errate convinzioni dei ragazzi sulla diffusione e l’accettazione dell’uso di sostanze psicoattive, nonché sugli interessi legati alla loro commercializzazione; – migliorare le conoscenze sui rischi dell’uso di tabacco, alcol e sostanze psicoattive e sviluppare un atteggiamento non favorevole alle sostanze

Nelle scuole superiori è attivo il progetto “Peer education”, educazione tra pari. Vengono formati dei leader di gruppo in modo che le informazioni e il linguaggio siano quelli adatti agli adolescenti. Il programma è mirato soprattutto alle malattie a trasmissione sessuale, all’HIV, sul fumo, sul consumo di alcool, sull’alimentazione e sugli incidenti stradali.

Anno per anno vengono affrontati argomenti diversi. Nel 2016 continueremo a parlare dell’abuso di sostanze e sulla guida in stato di ebrezza.

 

Fonte: Dott. Salvatore Cacciola, Dirigente Unità Operativa Educazione e Promozione della Salute – Asp Catania

Campagne di screening oncologico

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania, nell’ambito delle attività di prevenzione coordinate in Sicilia dall’Assessorato regionale alla Salute, ha dato avvio da tempo alle campagne di screening oncologico per la prevenzione del tumore della mammella (donne tra i 50 e i 69 anni), del collo dell’utero (donne dai 25 ai 64 anni) e del colon retto (uomini e donne tra i 50 e i 70 anni). Tuttavia, nell’anno in corso la Direzione Strategica dell’Asp ha inteso potenziare tali attività attraverso l’acquisizione di nuovo personale appositamente formato e di apparecchiature di ultima generazione, attraverso il coinvolgimento attivo dei Medici di Medicina Generale e l’avvio di azioni sinergiche con le Aziende Ospedaliere della Provincia per il II e III livello diagnostico ed operativo, la pianificazione di importanti campagne informazione.

Proprio in questo mese è stata avviata la campagna di prevenzione del tumore del colon retto nei Comuni del Distretto di Acireale, dove sono stati invitati a partecipare 38.000 utenti. Complessivamente in Provincia di Catania vengono contattati circa 300.000 donne per lo screening del tumore del collo dell’utero, circa 140.000 per quello del tumore della mammella e circa 280.000 tra uomini e donne per quello del tumore del colon.

Donne e uomini vengono invitati a presentarsi presso gli ambulatori o i consultori dell’Asp per effettuare una mammografia o un pap test in date prefissate che possono essere modificate; nel caso dello screening del tumore del colon gli utenti sono invitati a presentarsi presso una delle farmacie del proprio Comune di residenza ove, grazie ad un accordo attivato con Federfarma, gli utenti possono recarsi per ritirare il kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci che rappresenta il primo livello diagnostico dello screening per il colon.

Per tutti e tre gli screening gli utenti, dopo avere effettuato il test di primo livello e ove si ritenesse di eseguire approfondimenti, vengono presi in carico dall’Asp nel percorso diagnostico e, ove necessario, terapeutico che va precisato è completamente gratuito.

Già nell’anno 2015 l’adesione è stata molto buona per lo screening alla mammella (45-50%) ed accettabile (30-35%) per lo screening ginecologico, tenuto conto che circa il 30% delle donne in Sicilia (Indagine PASSI) preferisce rivolgersi al proprio ginecologo privato.

L’obiettivo principale dello screening è quello di ridurre la mortalità e a ciò mirano le azioni mese in campo dall’Assessorato e dall’Asp per orientare gli utenti in fascia di età verso lo screening organizzato.

L’Asp ha, tra gli altri interventi, attivato un sito web dedicato www.screening.aspct.it e un numero verde gratuito 800894007 al quale si può chiamare per ottenere informazioni di dettaglio sulle campagne di prevenzione e per spostare o fissare un appuntamento se non si è ancora ricevuto l’invito. Ciò ha consentito, negli ultimi mesi di ridurre le liste di attesa per l’esecuzione degli esami mammografici e di migliorare l’accessibilità a tale servizio da parte dei diversi utenti.

 

Gaetano Perricone

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