(Gaetano Perricone). Da oggi, mercoledì 27 gennaio 2021, è in edicola e fra non molto sarà anche in libreria un’opera davvero molto importante per gli amanti e gli appassionati dell’Etna, tantissimi in tutta Italia e nel mondo intero: la Guida che il quotidiano Repubblica dedica alla Muntagna Patrimonio dell’Umanità, a questa meravigliosa macchina geologica, alla sua natura straordinaria e unica, ai suoi valori scientifici, culturali, antropologici, alle sue storie e personaggi, alle sue risorse turistiche, ai prodotti tipici, al cibo e all’ottimo vino prodotto sulle sue pendici. Tante, tantissime guide anche molto belle sono state realizzate sull’Etna:  ma è la prima volta, a mia memoria, che un grande e storico quotidiano con un forte gruppo editoriale alle spalle dedica una pubblicazione così ampia e curata al più alto vulcano attivo d’Europa, che esce così anche nel campo editoriale dagli schemi tradizionali e dal recinto degli addetti ai lavori e degli appassionati, anche profondi conoscitori. La considero una novità davvero rilevante. Sono molto onorato di essere stato chiamato a dare anche il mio personale, umile contributo a questa prestigiosa opera con alcuni “pezzi” e ancora più onorato di presentarla a voi, carissimi amici del Vulcanico, con l’introduzione che Giuseppe Cerasa, direttore della collana delle Guide di Repubblica, grande collega e caro amico fin dalla comune esperienza professionale palermitana al giornale L’Ora, mi ha gentilmente concesso di pubblicare su questo blog. 

di Giuseppe Cerasa*

Trema la terra a Ragusa, fa il 4.4 di magnitudo e tutti pensano all’Etna che sta in eruzione, che spaventa e stranisce più il Continente che i catanesi, abituati a convivere col Vulcano, ad amare il Vulcano, ad ispirarsi al Vulcano. Ad alzarsi la mattina e a scrutare dai balconi, dalle campagne, dai piccoli borghi di un parco straordinario quella montagna incantata che li accompagna da secoli nella storia. E in effetti negli ultimi tremila anni non risultano vittime dirette causate dalla colata lavica, così accade che naturalmente gli occhi vadano meccanicamente lassù, come a scrutare e interrogare la sommità del vulcano per interpretarne l’umore, quasi ad essere rassicurati e appagati da tanta bellezza, rinsaldando un secolare patto di non belligeranza. Eterno.

Nel pensare ad una Guida interamente dedicata all’Etna e al suo mondo, ai suoi protagonisti, alla sua storia, alle sue abitudini, abbiamo provato a fermare il tempo, cercando di coglierne gli aspetti più curiosi, tratteggiando i personaggi più rappresentativi, raccontando le storie più affascinanti e fornendo in tempi di paure e incertezze una sorta di vademecum per la ripartenza. Difficile trovare in Sicilia e in Italia luoghi talmente identitari, ricchi di storia, pieni di fascino, di così eclatante bellezza. E abbiamo raccolto le testimonianze e i racconti di vulcanologi, paesaggisti, musicisti, attori, scrittori, artigiani, produttori, ristoratori, che hanno formato un puzzle delle meraviglie colmando lacune e suscitando curiosità ed emozioni. L’Etna, il suo parco, i suoi borghi, la natura, i prodotti, il vino, le tavole, le dimore, intelligenza infinita di un popolo che ha scritto la storia e vuol continuare ad esserci da protagonista, con i suoi profumi, le sue suggestioni, le sue magie, i suoi colori. Con quel nero così magnificamente esaltato da Francesco Merlo nelle pagine successive. “Il nero dell’Etna non è un lutto, ma energia generante, il ritorno alla madre nera dell’umanità. L’Etna maschio è la montagna del femminile assoluto, il perfezionamento delle origini, il passato declinato al futuro”. Così scrive Merlo e credo che non ci sia più nulla da aggiungere.

*Direttore delle Guide di Repubblica


Le Guide di Repubblica tornano in Sicilia, e lo fanno con un un volume dedicato interamente all’Etna e al suo territorio, in edicola da oggi, 27 gennaio (10.90 euro + il prezzo del quotidiano) e successivamente in libreria, su Amazon, Ibs e alla pagina online Il mio Abbonamento del portale Gedi.it (bit.ly/guiderep).

Ben 288 pagine che raccontano una delle realtà più affascinanti e iconiche dell’Isola, tra racconti d’autore, interviste, itinerari naturalistici, curiosità, focus sui comuni del Parco dell’Etna e quelli più rappresentativi della zona etnea.

Il volume, diviso in sezioni, si apre con i racconti inediti di scrittori come Francesco Merlo, Cristina Cassar Scalia, Silvana Grasso e Silvana La Spina, ognuno con il suo punto di vista particolare, il suo bagaglio di ricordi e suggestioni legate alla figura dell’Etna. Ogni racconto è stato illustrato da artisti contemporanei siciliani, da Fulvio Di Piazza a Fabrice De Nola, da Laboratorio Saccardi a Loredana Salzano.  Si prosegue con le interviste a personaggi legati a questa zona: Leo Gullotta, catanese doc, Licia Colò, che ha dedicato interessanti documentari televisivi all’Etna, ma anche Jim Kerr, leader dei Simple Minds, innamorato del vulcano che lo ha portato a comprare casa e investire a Taormina, e infine un focus dedicato ai luoghi, musicali e personali, di Franco Battiato.

Si entra nel vivo con gli itinerari naturalisti, tra grotte e piste da sci, fiumi e laghi, escursioni nella Valle del Bove o ai crateri sommitali, fino ai sentieri che la Guida divide a seconda delle stagioni più indicate per goderseli al meglio. Senza dimenticare le peculiarità legate all’Etna, a’ Muntagna, come viene chiamata dagli abitanti alle sue falde: Patrimonio Unesco, certo, ma anche fonte inesauribile di miti e leggende, meta del Grand Tour di intellettuali di un tempo ma anche di imprenditori e regali di oggi, da Bernie Ecclestone al principe Carlo. E poi le interviste e i ritratti delle persone che vivono quotidianamente questa realtà, con la sua magia e i suoi contrattempi, impegnandosi per la sua valorizzazione: dai vulcanologi ai produttori di vino, dagli artisti agli esperti di funghi, dalle guide alpine agli animatori culturali.

Un mosaico di storie, dunque, ma anche di sapori, con la segnalazione di oltre 147 ristoranti, 85 luoghi del gusto per fare spesa dei prodotti del territorio, 60 dimore di charme dove rilassarsi, fino ai focus sulle eccellenze locali (dal vino al miele di Zafferana Etnea, dalle fragole di Maletto al cavolo “trunzo” di Aci o il pistacchio di Bronte) e infine le ricette degli chef, tra storiche trattorie e nuove realtà gourmet.

Con il titolo: Etna, 24 dicembre 2018, foto di Gaetano Perricone

 

Gaetano Perricone

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