di Gaetano Perricone

ECCOMI QUA

Marcello Mastroianni a Fondi con amici davanti alla sartoria di Nino Canale
Marcello Mastroianni a Fondi con amici davanti alla sartoria di Nino Canale

Questo è un pezzo che non avrei mai voluto scrivere, ma che sento di scrivere …

E’ il ricordo, che può sembrare surreale ma che viene dal cuore, di un gran personaggio, un uomo a detta di tutti speciale … che non sono riuscito a conoscere. Purtroppo non ho fatto in tempo, ma è come se lo avessi fatto, con estremo piacere. Ecco perché ho deciso di provare a scrivere comunque qualcosa dedicata alla sua memoria e ai suoi cari, che invece ho avuto la gioia di conoscere e che volevano fortemente il nostro incontro.

Si chiama, anzi si chiamava Nino Canale questo signore. Era di Fondi, in provincia di Latina, dove godeva di gran fama e altrettanta popolarità, una vera “bandiera” della città laziale. Di mestiere faceva il sarto e che sarto, un vero mago, un grande artigiano acclamato ovunque, un fuoriclasse ricercato dai VIP: tra i suoi clienti – come di vede dalle foto messe gentilmente a disposizione dai figli Lara e Nino – attori leggendari come Marcello Mastroianni e Raf Vallone, ma anche famosi calciatori (era un grande appassionato di calcio, curiosamente tifosissimo della Sampdoria, per i singolari motivi che leggerete più avanti … ). E poi, per passione all’inizio e poi a livelli sempre più alti, è stato anche un formidabile attore di teatro dialettale.

Seppi di lui, conobbi questo gran personaggio l’estate scorsa, incontrando in vacanza nel Salento il figlio Marco con la moglie Valeria, due deliziosi ragazzi, subito amici. Marco, sprizzando orgoglio, mi raccontò di questo padre speciale, della sua personalità esplosiva e della sua simpatia, suscitando in me la curiosità del vecchio cronista. E parlandomi con grande entusiasmo di suo papà Nino, aggiunse: “Quando vi conoscerete, insieme farete scintille, vedrai!”. Ci salutammo con la promessa, per me un impegno, di rivederci a Fondi per farmi conoscere papà Nino, sarto e attore di grande popolarità.

Una lettera di ringraziamento di Raf Vallone al grande sarto
Una lettera di ringraziamento di Raf Vallone al grande sarto

Non c’è stato il tempo. Ieri mattina Valeria mi ha chiamato per darmi la tristissima notizia: Nino Canale se n’è andato improvvisamente la sera della vigilia di Natale, mentre era seduto a tavola per il cenone, colpito da un infarto fulminante. Tra le braccia del figlio, di Marco, da protagonista del suo ultimo, drammatico coup de théâtre. Aveva 78 anni Nino, aveva ancora un bel pezzo di vita da spendere cucendo abiti di gran classe, recitando strepitosi pezzi teatrali, dedicandosi alla sua bella famiglia, tifando per la sua Sampdoria …

Sono rimasto scioccato, sbigottito, profondamente turbato. Ci tenevo davvero a conoscere il grande Nino, l’idea mi piaceva molto. Con Marco e Valeria ci eravamo dati un appuntamento ancora generico per rivederci dalle loro parti, conoscere il magnifico sarto-attore, scrivere inevitabilmente di lui e del suo personaggio.

Adesso che non c’è più, il Vulcanico ha deciso di dedicare comunque a lui questo piccolo ricordo, degno del suo personaggio. In sua memoria, ma anche per fare un affettuoso omaggio a Marco, alla sorella Lara, a Valeria, ai familiari, al paese di Fondi che lo ha tanto amato. Un articolo per celebrare… una persona che non ho mai conosciuto, ma che mi ha ugualmente appassionato, considerata la personalità straripante e davvero poliedrica di Nino. In attesa di andare a Fondi, a portare un fiore sulla sua tomba …

Per concludere, voglio farvi conoscere meglio chi era Nino Canale attraverso questi due brani tratti il primo da Tuttosport, il secondo da H24 notizie di Fondi.  Sarà commemorato sul campo della locale squadra di calcio, militante in Lega Pro, in occasione della partita con il Catania – curiosa coincidenza – di sabato prossimo 21 gennaio.

Sul quotidiano sportivo torinese, ne parla così il dirigente sportivo Nicola Ciarlone:

Nino era una persona eccezionale, godeva del rispetto e dell’ammirazione dell’intera città di Fondi, si distingueva per umiltà e disponibilità verso tutti. Sempre pronto a dare solidarietà in ogni settore, tramite il teatro popolare dialettale ha diffuso a tutti noi messaggi carichi di intensi valori morali, in primis la famiglia e soprattutto il rispetto del prossimo. Artigiano di indubbie qualità professionali, è stato il precursore della sartoria locale. Ha vestito diversi calciatori del Fondi degli anni ’60; mitici i suoi duetti con il portiere Miniussi campione d’Europa e del Mondo con l’Inter di Helenio Herrera, al quale per prendere le misure, vista la smisurata altezza dell’atleta, si era fatto costruire uno sgabello, che ha gelosamente usato e custodito fino alla fine.

Tifoso della Sampdoria fin da bambino, quando insieme ai suoi amici di infanzia decise di chiamare la squadretta del suo quartiere proprio Sampdoria, dopo aver letto il giornale e visto che questa occupava l’ultimo posto della classifica; anche questo un sintomatico gesto d’amore e di rispetto. Non disdegnava quando poteva, visti i suoi molteplici impegni, di venire allo stadio a tifare per i colori della sua città, che ha onorato ed amato fino alla fine, e che di sicuro continuerà ad amare anche da lassù. Lo saluto come tutti, affettuosamente, lo chiamavano: ciao Zio Nino. Anche la società doriana lo ha voluto ricordare, tramite un messaggio inviato dallo stesso presidente Massimo Ferrero, che recita: “Nino Canale, storico tifoso della nostra Samp a Fondi, ci ha abbandonato ma la sua voglia di Samp non ci lascerà mai. Ciao Nino”.

E poi ancora, su H24 notizie, scrive Simone Nardone:

“ … Triste a chi muore” recitava, seppur con la cadenza dialettale fondana una delle più illustri commedie di Nino Canale. Ma oggi, nel giorno di Natale, la tristezza sembra aver pervaso un po’ tutta Fondi, la sua città, i parenti, gli amici e i tanti che l’hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le doti di un grande uomo.

Nino sul pascoscenico, l'altro suo grande amore
Nino sul palcoscenico, l’altro suo grande amore

Esistono infatti cittadini illustri ed illustri concittadini, e probabilmente Nino apparteneva a quest’ultima categoria. Un uomo che con se portava la voglia di vivere e di ridere, che con la sua dote immensa, trasformava un qualsiasi dialogo in una commedia, la vita in teatro … non si può che ricordare Nino per quello che era, una persona con una parola buona per tutti e un sorriso che ti riempiva la giornata e ti aiutava a guardare avanti con ottimismo … Con Nino se ne va un pezzo di Fondi, se ne va un pezzo di noi, di quella cultura e tradizione che non solo portava sul palcoscenico, ma anche in tutto ciò che faceva, dal suo mestiere di sarto al semplice essere se stesso. Se ne va una persona che ha saputo rappresentare come in pochi ci sono riusciti nel passato, le caratteristiche e le peculiarità di questa terra che tanto ha amato”.

Splendide parole, dedicate a un personaggio che ha evidentemente lasciato una traccia indelebile per la sua comunità. Ma le più toccanti sono quelle scritte dal figlio Marco nel “ricordino” con la foto di Nino Canale per parenti e amici: “Vivete di sorrisi. Vivete d’amore. Vivete di cose semplici … e non uscirete mai di scena. Vivo con voi“.

Addio, carissimo, amabile e simpatico Nino … Farai parte dello scrigno delle mie persone care, anche se non ho avuto la fortuna e la gioia di conoscerti.

 

Gaetano Perricone

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