Il professore Rosario Schicchi

La coltivazione del frassino per la produzione della manna un tempo era diffusa in diverse regioni del sud Italia, oggi è localizzata solo nel territorio di Castelbuono e Pollina, nel bellissimo Parco delle Madonie, con la presenza di due entità del genere Fraxinus, Fraxinus angustifolia e Fraxinus ornus. L’utilizzo della manna per i suoi effetti diuretici, lassativi e come dolcificante può dare un grande influsso all’economia di questo territorio. Inoltre la coltura del frassino, oltre ad avere una grande importanza ambientale e paesaggistica, si candida come strumento di attrazione di un turismo qualificato alla riscoperta di valori naturali e culturali altrove scomparsi. Di questo e di altro si parlerà alla conferenza che il prof. Rosario Schicchi, direttore dell’Orto Botanico di Palermo, terrà mercoledì 15 luglio alle 21 presso il chiostro del Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo di Castelbuono.

di Gaetano Perricone

La notizia di questa conferenza, certamente di grande interesse scientifico e naturalistico sia per l’argomento, la fascinosissima e mitica manna, sia per il relatore, il professore Rosario Schicchi che è un botanico e uno studioso di altissimo profilo. mi serve per dire qualcosa in più – e per farlo visitare virtualmente attraverso i miei scatti nella fotogallery – sul piccolo, ma bellissimo e prezioso Museo Naturalistico “Francesco Minà Palumbo”, nell’ex settecentesco convento di San Francesco, simbolo della cittadina madonita di Castelbuono insieme alla leggendaria azienda dolciaria Fiasconaro, famosa ormai nel mondo per i suoi panettoni.

Ho fatto molto bene, la mattina del 3 luglio scorso, ad ascoltare l’insistente suggerimento del mio caro amico Rosario Mazzola, che gestisce con la sua associazione il caffè letterario del Museo e ne promuove le attività culturali – come la presentazione del libro L’Ora edizione straordinaria che abbiamo tenuto nel suggestivo chiostro del convento – , di soffermarmi a Castelbuono per una visita che si è rivelata appassionante e piena di stimoli, grazie anche alle spiegazioni chiare e molto professionali della bravissima Rita.

Certo, ai miei occhi la parte del leone l’ha fatta proprio il meraviglioso corridoio della manna, che attraverso una serie di dettagliate tabelle racconta la biologia, la storia, la mitologia, le meravigliose proprietà di questa sostanza, estratta dall’albero del frassino diffuso nel territorio madonita, che secondo la Bibbia Dio somministrò agli israeliti durante  le peregrazioni nel deserto: la manna iniziò a scendere dal cielo quando il popolo d’Israele si avvicinò al Monte Sinai.

Ma i miei occhi e la mia anima si sono riempiti di meraviglia quando sono entrato nel locale che ospita, in mobili di grande effetto visivo, lo straordinario Erbario del Museo, circa 7000 foglie essiccate conservate in grandi raccoglitori e curate con costante attenzione e manutenzione. Un patrimonio di enorme valore e fascino, frutto di un incredibile lavoro di ricerca e catalogazione da parte dello studioso madonita che dà il nome al Museo perché non andasse perduto e per tramandarlo alle future generazioni.

Non è da meno in termini di interesse scientifico e curiosità naturalistica anche per un’accattivante esposizione, la rimanente parte del Museo: le collezioni paleontologica, malacologica, entomologica, di antichi utensili e reperti preistorici. E poi i cimeli, le pubblicazioni, la biblioteca di Francesco Minà Palumbo, naturalista, ricercatore, scienziato di altissimo livello, nato a Castelbuono il 10 marzo 1814, morto il 12 marzo 1899, che dedicò la sua vita e la sua opera a far conoscere il magnifico patrimonio naturale delle Madonie, lasciando tracce indelebili dei suoi studi in questo Museo davvero delizioso, diretto da Franco Toscano, che svolge anche un’intensa attività di divulgazione scientifica con corsi, incontri e convegni, con la collaborazione di Associazioni di volontariato naturalistico.

Ne consiglio la visita a tutti gli appassionati dell’ambiente e della meravigliosa natura siciliana, è fonte di conoscenza e arricchimento prezioso. Per informazioni:

Orario di apertura: da martedì a domenica ore 9-13 e 15-19.

Tel. 0921 677174

http://www.museonaturalisticominapalumbo.it

https://www.facebook.com/www.museonaturalisticominapalumbo.it/

Con il titolo: l’albero di frassino nel “corridoio della manna” del Museo Minà Palumbo. Nella fotogallery, vari aspetti del Museo e, ultime due foto, i tetti della bella Castelbuono e il chiostro del Convento di San Francesco

 

 

 

 

 

 

Gaetano Perricone

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