Gian Maria Musarra e Maria Brunello

di Gaetano Perricone

L’Etna Patrimonio dell’Umanità è ancora scenario di una straordinaria perfomance musicale in un nuovo, splendido lavoro di Gian Maria Musarra, filmaker catanese poeta di immagini, già autore di varie opere di grande spessore dove la natura più bella va a braccetto con la più raffinata musica classica. Dopo Giovanni Sollima, questa volta protagonista dell’affascinante video in anteprima mondiale che accompagna il lancio del suo nuovo cd è  Mario Brunello, anche lui tra i più grandi violoncellisti del mondo, che suona sulla Muntagna  la Ciaccona del divino Johann Sebastian Bach, quinto ed ultimo movimento della Partita n. 2 in Re minore per violino solo BWV 1004, composta tra il 1717 e il 1723 quando il compositore e musicista tedesco era direttore dell’orchestra di corte a Cothen. La Ciaccona è una danza di origine spagnola o forse latino americana divenuta popolare in Europa nel XVII secolo.

1 Musarra e Brunello

Il video è stato realizzato nell’aprile di quest’anno a seguito di un mio invito di qualche tempo fa a Mario Brunello, grandissimo musicista, di realizzare un’opera sull’Etna – racconta Gian Maria Musarra  Appassionato  della  montagna (fin dalla prima edizione Brunello ha preso parte a “I suoni delle Dolomiti“, manifestazione di cui è Direttore artistico, che ogni anno porta in quota la musica colta e classica, n.d.r.), ha accettato con piacere e abbiamo lavorato per riprendere la sua magnifica esecuzione della Ciaccona, scritta originalmente per violino solo, epitaffio per  la morte di Maria Barbara, cugina e prima moglie di Bach,  come dimostra uno studio pubblicato nel 1994 dalla musicologa Helga ThoeneMario Brunello lo esegue magistralmente su  un violoncello piccolo,  strumento caro a Bach  registrando in prima mondiale su violoncello piccolo il ciclo completo delle Sonate e Partite. La produzione è della Outhere Music, che ha finanziato il progetto e i cinque video promozionali di questo ultimo, meraviglioso disco di Brunello, uno dei più grandi interpreti di Bach nella storia della musica classica”.

4 Musarra e BrunelloDa parte sua, su YouTube l’artista spiega: “Voglio avvicinarmi alle Sonate e alle Partite “dal basso”, in tutti i sensi. I violinisti “volano in alto”, sono sempre in cima alla melodia, vedono la musica dall’alto. Non sto quindi proponendo un’imitazione del violino, ma piuttosto una lettura speculare, una conquista della vetta da un’altra strada. Una montagna vista da sud o da nord cambia la prospettiva, ma non la sostanza”.

Da quando ha vinto il Concorso Ciajkovskij a Mosca nel 1986, Mario Brunello, nato 59 anni fa a Castelfranco Veneto, si è affermato come uno dei più importanti violoncellisti viventi. Musicista eclettico, da alcuni anni Brunello si interessa anche al mondo della pratica della performance storicamente informata e alla riscoperta del violoncello piccolo a quattro corde. Questo strumento, leggermente più piccolo del violoncello, è noto oggi per la sua presenza in alcune cantate sacre di Bach, ma fu sicuramente molto più ampiamente usato nel diciassettesimo e nel diciottesimo secolo di quanto il repertorio attualmente noto ci indurrebbe a pensare.

 

JOHANN SEBASTIAN BACH // ‘Partita No. 2 in D Minor, BWV 1004: V. Ciaccona’ by Mario Brunello

 

 

 

 

 

Gaetano Perricone

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