Con le ragazze di Storie il Vulcano: da sinistra Martina Sanguedolce, Jasmine Basile e lagrande Monica Maimone
Con le ragazze di Storie il Vulcano: da sinistra Martina Sanguedolce, Jasmine Basile e la “mamma” dell’iniziativa Monica Maimone

di Jasmine Basile

Storie sotto il vulcano.

Per i più, questo nome sarà solo un insieme logico di parole.

Per chi si documenta, sarà solo un concorso artistico-letterario dedicato ai ragazzi.

Per chi invece, come me, lo vive attivamente, questo nome è un’ideologia e uno stile di vita. Una piccola grande famiglia che punta tutto sul libero pensiero, sulla spontanea riflessione e osservazione della società e instilla un profondo e sincero amore per la natura. E, sopratutto, è una famiglia che crede fermamente nei giovani, stimolando la loro coscienza e la loro consapevolezza di sé, degli altri e del mondo che li circonda, alla ricerca di quella passione bruciante e positiva che li porterà ad essere i fondatori del prossimo futuro.

Questa riflessione, neanche tanto difficile da fare a dir la verità, e che già in molti sanno provenire dal mio cuore poiché si tratta di uno di quegli argomenti di cui mai mi stanco di parlare, cominciò a nascere dentro di me nell’aprile del 2016, quando Monica Maimone, mamma, forza e cuore pulsante di Storie sotto il vulcano, mi telefonò comunicandomi di aver passato le selezioni della categoria racconti e di essere arrivata in finale. Ma la conversazione si spostò presto dalla mera comunicazione di servizio ad approfondito dialogo sul motivo che mi aveva spinto a scrivere di un tema tanto insolito. Alla chiusura, Monica mi invitò ad andare avanti per la mia strada e di non smettere mai di scrivere dei miei pensieri. L’unica cosa che in quel momento non capii, presa com’ero dall’emozione della situazione, era che Monica aveva capito di me più di quanto le avessi rivelato.

La rividi pochi mesi dopo per suo stesso invito alla presentazione del libro di Sergio Mangiameli e Salvo Caffo, Etna patrimonio dell’umanità. Manuale raccontato di vulcanologia, e da lì né mente né cuore poterono impedire ad una sincera amicizia di formarsi.

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Ad oggi, a distanza di un anno, quell’amicizia continua più forte di prima e Monica, mamma e donna pensante ed innovativa, cordiale, gioiosa e forte anche nei periodi più burrascosi, è diventata per me l’esempio lampante di ciò sin da piccola avevo intenzione di essere: Libertà profonda e pensante. Fiducia forte e incrollabile nel giovane progresso.

Spesso, durante le nostre lunghe chiaccherate, la ringrazio di avermi accolta nella sua piccola grande famiglia e mi scuso per il mio volere avere a che fare sempre con lei e con le sue attività, ormai diventate anche mie. Lei si mette a ridere e risponde che ormai faccio parte di Storie sotto il vulcano.

E questa risposta mi fa tanto pensare a tutti quei ragazzi che incontro durante le varie tappe del concorso, tutti quanti col mio stesso sorriso ad illuminare il viso e con la stessa voglia di dimostrare il proprio pensiero e le proprie capacità. Tutti quanti insieme riuniti accanto ad una guida che ci stima, ci conosce da cima a fondo, difetti e virtù, e che crede fermamente in noi e ci porta avanti, uno per uno, alla scoperta della vita, cercando di ritagliare insieme a noi uno spazio nel mondo tutto nostro.

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Uno spazio che inevitabilmente è già nostro, già mio, da molto tempo, e per il quale posso fermamente affermare senza risultare troppo sicura di me, non ci sarà mai fine finché sia Monica sia l’ultimo dei suoi ragazzi avrà la forza di sfidare il mondo solo con la forza della propria mente.

Quindi, niente auguri di breve durata, niente auguri di buon 2018, niente auguri di nuove soddisfazioni per il prossimo e ormai vicinissimo anno. Sarebbero riduttivi. Bensì, auguri di non smettere mai di essere sé stessi, di non smettere mai di essere innovativi, di non smettere mai di lottare per allargare sempre più i confini del nostro spazio nel mondo. Auguri a Monica di essere sempre Monica, auguri a Storie sotto il vulcano di continuare a crescere, auguri a noi di non dimenticare mai la libertà e la fiducia.