Nel tritacarne social anche “Un eroe” puro può diventare un idiota
Pubblicato il da Antonella De Francesco - cinema
di Antonella De Francesco

I social hanno il potere di alterare e deformare la realtà fino a stravolgerla, come nel racconto di Farhadi in cui una storia di redenzione diventa grottesca e finisce col travolgere il suo protagonista, Rahim, che, per la sua ingenua purezza incarna l’idiota dostoevskjiano. La sua testimonianza dimostra come perfino la migliore azione può diventare, dopo essere stata esaltata e portata ad esempio, stravolta e snaturata attraverso la sua divulgazione, perché oggi è difficile accettare la semplicità, viviamo nella cultura del sospetto che niente è come sembra.
Se ne esce turbati, forse più guardinghi, sicuramente con qualche domanda nella testa: in che razza di mondo stiamo vivendo? Quanto durano le nostre opinioni, se davvero ne abbiamo una? I puri di spirito possono ancora sopravvivere?
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