di Gaetano Perricone

Con Vincenzo Cosentino, insieme a imitare … Handy

Se già, dopo avere visto più volte l’accattivante trailer di “Handy, la rivolta delle mani siciliane“, avevo un grande curiosità di vedere questo film strano e geniale, epidermicamente attraente e molto simpatico, dopo avere avuto la piacevole opportunità di conoscere il giovane regista Vincenzo Cosentino e di parlare con lui del suo lavoro, non vedo l’ora …

La locandina del film
La locandina del film

E l’attesa è quasi finita: “Handy” arriverà giovedì 20 aprile, dopodomani, in anteprima nazionale in due sale cinematografiche siciliane, al Cinestar “I Portali” di San Giovanni La Punta (Catania) e al Cinema Iris di Messina e vi resterà in proiezione una settimana, fino al 26 aprile. Sette giorni fondamentali, in una prospettiva di autofinanziamento, per il meraviglioso progetto di Vincenzo Cosentino: in altri termini, sostenere il film significa andarlo a vedere in massa nelle sale che il regista, badate bene, ha contattato una per una personalmente e che hanno creduto in questa bellissima e affascinante storia.

Vincenzo Cosentino al Parco dell’Etna nell’incontro con gli studenti

Quando, dunque, ho saputo che il regista di “Handy” sarebbe andato nella sede del Parco dell’Etna a presentare il suo film agli entusiasti ragazzi del Liceo Concetto Marchesi di Mascalucia – lo ha fatto con grande successo e lo ha fatto e lo fa anche in altro scuole, così come sui social, per autopromuoversi – , mi sono precipitato per conoscerlo. Ne è valsa decisamente la pena: 34 anni, siracusano, Vincenzo è un personaggio molto interessante, quanto mai coraggioso e deciso, coinvolgente nelle parole (poche, ma forti) e nella gestualità, che “di pelle” suscita una forte simpatia. Mi è sembrato uno che crede molto nelle cose che fa e si scommette con tutto se stesso per riuscirci, fregandosene degli scettici e di chi lo ha snobbato e continua a snobbarlo. Una bella persona e uno di quei siciliani speciali di cui la nostra Terra, meravigliosa e maledetta, può andare fiera e che può essere un eccellente modello per i ragazzi.

La sua storia e quella del suo film – raccontate dall’avvincente e a tratti commovente documentario “Dietro le quinte” – credo siano già …. da premio Oscar innanzitutto per la determinazione, poi anche per la genialità unica, infine e soprattutto per la assoluta, pura indipendenza del progetto: per mantenere i diritti di distribuzione, per portare “Handy” al cinema in modo autonomo, il regista ha lanciato una raccolta di fondi popolari.

Per determinazione, Cosentino non ha nulla da imparare da nessuno. Racconta, con passione ed entusiasmo trascinanti, come il suo film sia assolutamente autoprodotto, senza finanziamenti – non è tra quelli “di tendenza”, non rientra nel circuito “mainstream” – , con pochi mezzi e solo con l’aiuto di qualche amico, con un costo di appena 13.000 euro. Ci ha messo 4 anni per realizzarlo, con riprese in vari luoghi della Sicilia (ma anche in altre parti del mondo, raggiunte a volte da Vincenzo in modo piuttosto avventuroso ) e con il regista che, in carenza di budget, ha fatto tecnicamente quasi tutto da solo. Film davvero e assolutamente indipendente, dunque, con risultati eccellenti e con grandi apprezzamenti negli Stati Uniti, dove Vincenzo ha presentato “Handy” in un lungo giro. Ha partecipato ai Film Festival di Austin, Cleveland, Atlanta, Los Angeles Ita, Newport Beach, St. Louis, Heartland; Nominations per la miglior Regia all’Orlando Film Festival, per la miglior Regia e il Montaggio al New York Hoboken Film Festival, per il Miglior Film al Fantasporto.

7 COSENTINOL’Oscar per la genialità lo merita la deliziosa storia, che riportiamo integralmente dalla locandina. Sicilia, corre l’anno 1995 e un bambino di nome Martini ha un sogno: diventare scrittore. Per 30 anni Martini però realizza solamente pessime storie, scrivendole con la sua mano sinistra, ignorando la sua talentuosa mano destra di nome Handy. Durante una notte però capita l’inverosimile: Handy, stufa di non essere mai usata, decide di staccarsi e fuggire dal corpo di Martini per dimostrare a se stessa e al mondo di essere la migliore scrittrice siciliana di sempre. Handy si imbatterà in un’altra mano solitaria di nome Manicure e sarà amore “a prime dita”. Sotto l’occhio vigile di Frank The Black (interpretato dal grande Franco Nero, talmente conquistato dalla qualità del film e dalla personalità del regista da decidere, sapendo delle difficoltà economiche, di recitare gratuitamente ), Handy ispirerà la rivolta di tutte le mani siciliane che, stanche di non essere adeguatamente valorizzate, scapperanno dagli italiani creando una vera e propria rivolta: Umani contro Mani.
Un film sulla Sicilia, dunque, che una volta tanto ignora le tematiche mafiose, ma che è ricco di grandi metafore, per grandi e bambini. Protagoniste assolute … le mani ! Spiega Vincenzo Cosentino, in modo chiaro e incisivo: “La mano che si stacca dal corpo per dimostrare a se stessa di  potercela fare da sola è una metafora della Sicilia. Il messaggio ? Se Handy ce l’ha fatta, puoi farcela anche tu, possiamo farcela tutti”. E ancora: “Le mani si staccano perché stufe di fare quello che gli dicono, di essere costrette a fare ciò che non vogliono, per ribellarsi …  Le mani possono riuscire a fare da sole, senza chiedere aiuto”. Aggiunge: “Abbiamo provato a dimostrare come una mano possa recitare ed emozionare, comportandosi come un essere umano pur essendo soltanto … una mano”. E infine: “Grazie alla mia mano che durante le riprese andava dovunque, sentivo il mondo sotto le dita”.

9 COSENTINOMANONACose belle e molto interessanti: ci sono tutti gli ingredienti per assistere a un film originale e appassionante, di quelli che lasciano una traccia. Sono convinto (comunque lo spero fortemente) che Vincenzo Cosentino e il suo film faranno molta strada. Ammaliato, anzi conquistato da “Handy”,  ho chiesto al giovane e simpatico regista cosa si può fare per sostenere questo delizioso film. Lui mi ha risposto con grande semplicità: “Vieni al cinema a vederlo e fai venire quanta più gente puoi”.

E allora, da giovedì 20 a mercoledì 26 aprile, andiamo tutti a vedere “Handy. La rivolta delle mani siciliane”. Credo ne valga la pena. E inoltre, se lo vogliamo, daremo concretamente … una mano al film sulle mani.

Gaetano Perricone

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