ECCOMI QUAdi Gaetano Perricone

Ho scritto quanto segue, a proposito di una intensa attività eruttiva del  Vulcano Patrimonio dell’Umanità, esattamente un anno fa in un lungo post sul mio profilo Facebook, che il social mi ha messo in evidenza stamattina nella rubrica memento “Accadde oggi”. Dodici mesi fa – il mio blog IlVulcanico.it ancora non esisteva –  titolai così: Un umile appello da un (giornalista) abitante dell’Etna: foto, film, video,  live webcam quanti ne vogliamo, ma l’informazione sull’attività della Muntagna lasciamola fare a chi la sa fare, l’INGV. Rileggendo i  contenuti, mi  sono sembrati talmente attuali che ho deciso di riproporli integralmente su questo blog, come riflessione e contributo personale al ragionamento su una questione di estrema delicatezza: la necessità che l’informazione  sugli eventi naturali più importanti – come eruzioni, terremoti, previsioni meteo, ecc. –  sia corretta, puntuale, asciutta e che sia affidata a chi ha la competenza per farla, per evitare distorsioni, protagonismi, bufale molto pericolose in questo campo. Ed ecco il mio post di un anno fa, dedicato in particolare all’Etna.

Carissimi amici, appassionati, innamorati, fruitori, fotografi, videomaker, della nostra meravigliosa Muntagna Patrimonio dell’Umanità

ho seguito come sempre con grande attenzione la vostra gioiosa, intensissima e febbrile, partecipazione all’attività dell’Etna di queste ultime ore e la copiosa, interessante, spesso originale e spettacolare, comunque estremamente preziosa documentazione che – in termini di foto, video, live webcam, post – avete prodotto e state producendo in progress sul web.

Vi dico e vi spingo con convinto entusiasmo: continuate a documentare così la magia della Muntagna, è il miglior modo di dimostrarle il vostro (nostro) grande amore e la vostra (nostra) immensa passione per la sua Grande Bellezza, ma è anche un ottimo contributo , in termini di immagini, alla conoscenza, minuto per minuto, della sua attività.

Mi permetto, però, di chiedervi un’altra cosa: evitate di addentrarvi negli aspetti dell’informazione scientifica su quanto sta accadendo o, peggio ancora, di avventurarvi – come ho notato più volte in molti post di queste ore – in previsioni su quanto potrà o non potrà accadere. Del tipo, come mi è capitato di leggere da varie parti: “sta per succedere“, “forse succede che …”, “sorprese in arrivo“, “ne vedremo delle belle” e via dicendo.

1 ETNADI GIORNO 26 aprile 2017

L’informazione in tempo reale sull’attività dell’Etna, con i mezzi e le persone giuste, grandi professionisti che sanno fare il loro mestiere in modo eccellente (come del resto è riconosciuto loro dalla comunità scientifica del mondo intero), c’è chi la fa benissimo: è l’INGV-Osservatorio Etneo di Catania, la fonte ufficiale che ci aggiorna costantemente su quanto accade. Con comunicati stampa che vengono emessi e pubblicati sul portale ufficiale dell’Istituto, nella sua sezione catanese. Ma anche con frequenti, precisi e puntuali interventi sui social di alcuni suoi autorevoli esponenti, che ci fanno sapere cosa succede sulla Muntagna con tempestività, precisione, informazioni chiare e comprensibili.

Tutto il resto, le notizie non ufficiali “a spizzichi e bocconi”, a “trasi e nesci” come si dice dalle nostre parti, i se, i ma, i forse, probabilmente, i dico e non dico, le cose dette e poi dopo qualche minuto smentite, le ipotesi, ecc., proiettate nell’immenso, fascinosissimo ma anche molto insidioso “pentolone” del web, che si rivolge al mondo intero e che dal mondo intero viene letto e interpretato, può disorientare e risultare fuorviante. Perfino pericoloso, se riferito a un Vulcano meravigliosamente attraente, ma anche una formidabile macchina geologica, studiatissima e monitorata più di ogni altro vulcano del mondo.

E allora, in sintesi: fotograte, filmate, documentate e postate più che mai, in modo intenso, continuo, gioioso. Ma l’informazione scientifica, le notizie sull’attività della Muntagna, lasciatela e lasciamola a chi deve e sa perfettamente farla: i vulcanologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Si eviteranno così errori, incomprensioni, falsi allarmi, attese, delusioni.

Questo sentivo di dirvi, da professionista dell’informazione di lunghissimo corso, ma anche da attento abitante dell’Etna

Con il titolo, la splendida foto di Fabrizio Zuccarello sull’attività del 27 aprile scorso.

Gaetano Perricone

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