di Gaetano Perricone

TANUS

Per la rubrica periodica dal titolo “La mia musica“, fondamentalmente dedicata alla mia mai sopita passione per il grande rock degli anni Settanta, che mi ha visto (e mi vede)  cultore mai domo e che giovedì scorso ha preso il via con il mitico Thick as a brick dei Jethro Tull, vi propongo oggi un altro pezzo leggendario e piano di fascino di “progressive rock” che amo infinitamente e che continua ad ascoltare appena possibile: Tarkus, dall’omonimo album degli straordinari Emerson, Lake e Palmer, super band degli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, a mio avviso tra le più grandi di tutti i tempi.

TARKUS COPERTINASi chiama Tarkus il mostro immaginario, metà animale e metà macchina da guerra – un carro armato con i cannoni e con la testa di armadillo – raffigurato nella bellissima copertina, ricca di suggestioni, dell’album. E’ la metafora, così come i testi dei brani, dell’autodistruttiva cecità e sordità di un’umanità che, come la storia dimostra, sembra votata alla guerra in modo irredimibile.

Sono stati tre fuoriclasse assoluti ELP, come venivano indicati i componenti del gruppo inglese negli anni d’oro, capaci di stimolare irripetibili suggestioni con la loro musica e i loro brani. Del trio, è oggi vivente e ancora in attività soltanto il quasi 69enne Carl Palmer, formidabile batterista, che ottenne più volte la nomination come miglior percussionista del mondo. Ci hanno invece lasciati troppo presto – e per me è stato un grande dolore, poiché con il loro magico talento musicale hanno accompagnato i magnifici anni della mia adolescenza – gli altri due componenti della band, entrambi nell'”annus horribilis” 2016.

EMERSON 1Keith Emerson, divino tastierista e pianista, formidabile virtuoso dell’organo Hammond e grande innovatore del rock con i famosi sintetizzatori Moog, per me è stato tra i numeri uno in assoluto nella storia del rock e il numero uno per i suoi strumenti. Morì a 72 anni il 10 marzo 2016 e io ebbi l’onore e il privilegio, dopo avere visto un memorabile concerto dal vivo dell’intera banda, di assistere il 5 settembre del 2015, pochi mesi prima della morte, ad una sua super esibizione da solista in una indimenticabile serata alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo, come testimonia il mio scatto con il titolo di questo articolo e la foto qui accanto. Il 7 dicembre dello stesso 2016 ci lasciò anche Greg Lake, grandissimo anche lui, bassista, chitarrista e cantante degli immensi ELP.

Ascoltate o riascoltate Tarkus, tra i brani più interessanti e originali della storia del rock. Io lo faccio spesso, così come con altri pezzi storici di Emerson, Lake e Palmer (che più avanti riproporrò in questa rubrica), che hanno lasciato una traccia indelebile nella mia anima e nel mio background di  super appassionato.

 

 

 

 

 

 

Gaetano Perricone

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