SATER NUOVOE’ stata certamente un successo, in  termini operativi e di efficacia del coordinamento, l’esercitazione di soccorso “SATER 2-17”, tra le più importanti e imponenti di sempre sull’Etna.

Come ci riepiloga Rosalda Punturo, direttore delle operazioni di soccorso – che ringraziamo per l’attenzione e la disponibilità, per queste informazioni e per le foto -, l’attività addestrativa di ricerca e recupero, è stata organizzata dal Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e dall’Aeronautica Militare RCC (Research Coordination Center) del COA (Comando Operazioni aeree). Scenario il  versante occidentale dell’Etna (Piano dei Grilli, Piano Fiera).

L’attività è stata complessa ed articolata, in quanto ha previsto la ricerca, il ritrovamento ed il recupero sia di escursionisti sia di speleologi (sette in tutto), di cui una persona ferita. Dopo la chiamata del 118 e una ricerca speditiva nella notte tra il 7 e l’8 novembre, l’8 mattina è stata condotta la ricerca congiunta. Il Posto Base Avanzato (PBA) è stata la base Militare di Sigonella.

SATER 3Da lì sono state coordinate le ricerche. L’attività congiunta, coordinata dal CNSAS, ha coinvolto diversi enti dello Stato: RCC dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico per l’impiego di elicotteri; Carabinieri, Corpo Forestale Regione Sicilia/Soccorso Montano, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Dipartimento Regionale Protezione Civile e S.U.E.S. per l’impiego delle rispettive Unità, con l’intervento anche di tecnici di ricerca e coordinamento del Servizio regionale della Calabria del CNSAS con  una loro unità cinofila.

SATER 4Una prima squadra, che ha compreso personale del CNSAS, Soccorso Montano del Corpo Forestale e VVFF,  è andata in perlustrazione la mattina dell’8 novembre, raggiungendo l’area degli ultimi avvistamenti mediante mezzi gommati. Contemporaneamente, presso il Posto Base Avanzato, sono state raggruppate le squadre, che sono state elitrasportate presso i luoghi dello scenario, dove è stata quindi condotta un’attività organizzata che prevedeva una suddivisione in settori in cui le squadre, munite di GPS, hanno effettuato una ricerca “a pettine”. Per la ricerca, ci si è avvalsi di tecnologie e metodiche sviluppate dal CNSAS.

SATER DOPOLo scopo primario dell’esercitazione è stato quello di standardizzare le procedure vigenti e di incentivare la cooperazione tra i vari Enti dello Stato durante una ricerca complessa di dispersi, il cui recupero richiede varie competenze. L’esercitazione si è conclusa con successo in serata, con il recupero notturno dell’ultimo disperso, che è stato collocato nella barella e quindi verricellato ed elitrasportato .

SATER 2

Gaetano Perricone

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