Ma che bello ritrovare il mitico Diabolik al cinema. Che divertimento, che nostalgia!
Pubblicato il da Gaetano Perricone - aggiornato il - cinema
di Gaetano Perricone
Ma quanto mi sono divertito a vedere Diabolik a cinema: ero troppo curioso, ci sono andato appena uscito e ho fatto bene. Il film è riuscito a restituirmi tutto il fascino del celebre ladro, anche un po’ assassino, protagonista del fumetto creato nel 1962 dalle sorelle Angela e Luciana Giussani, precursore del genere “nero” italiano, che spopolò negli anni della mia gioventù e anche oltre.

Tanti colpi di scena e tanta, tanta ironia, ma soprattutto tante scene che davvero ci riportano dentro i ricercatissimi giornaletti del mitico Diabolik, divenuto un vero proprio fenomeno di costume e ancora oggi amatissimo, presenti in abbondanza nelle nostre case. Un tuffo all’indietro nel tempo che regala allegria insieme a molta nostalgia: il giornaletto costava allora 150 lire.
E finalmente e dopo tanti anni, ritrovandolo al cinema, ho capito perché Diabolik mi piaceva nonostante fosse un cattivo: era troppo sperto, per quei tempi tecnologicamente molto avanti, anche simpatico con la sua abilità nel prendersi gioco del povero Ginko comunque avversario tanto stimato dal ladro della improbabile Clerville da risparmiarlo quando avrebbe potuto ucciderlo. Insomma, in qualche modo, un super eroe dei nostri tempi.
Andatelo a vedere e divertitevi.